L'anima della carità
Nel trambusto mattutino un anonimo e silenzioso mendicante se ne stava seduto sul ciglio della strada quando ad un passante, inavvertitamente, cadde una moneta dalla tasca.
Il mendicante la raccolse, si alzó e per quanto la sua infermitá motoria glielo permettesse, si mise ad inseguire l'uomo.
Quando lo raggiunse, con il sorriso sulle labbra, gliela restituí.
L'uomo, visibilmente infastidito, gli domandó: "Vecchio, perché mi fai l'elemosina?"
E l'altro, guardandolo dritto negli occhi rispose: "Ti sto semplicemente restituendo ció che ti appartiene."
"Ma non vedi che sono solo pochi centesimi? Per me puoi anche tenerteli."
"Amico, lascia che ti spieghi: la mia ricchezza sta nella possibilitá di chiedere mentre la tua sta nella capacitá di dare e, a ragion veduta, mi sento di dire che, tra noi due, il piú povero sei tu.
Per te il valore é rappresentato dalla moneta, per me sta nella dignitá di essere, nonostante tutto, una persona onesta.
Passi davanti alla tua anima tutti i giorni e non ti accorgi del suo prestigio perché la pesi su di una bilancia rotta.
La lasci mendicare le tue attenzioni senza concederle alcuna possibilitá di considerazione.
Ma quando un giorno il tuo ego mollerá la presa e ti restituirá la vista, allora ti pentirai di essere stato sordo al suo richiamo.
E quando le chiederai il tempo per poter porre rimedio alla tua pochezza, sará lei a quel punto a negarti il suo ascolto."
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella con picchi narrativi di rilievo (Rosafio Giancarlo)
breve,ma significativa c'insegna a vivere (emiliapoesie39)
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