La corriera
E quando con i suoi passi arrivò nella piazza senza strade, capì che non poteva tornare indietro.
Allora sedette sul bordo della fontana senza acqua e aspettò che arrivasse la corriera.
Gli si avvicinò una donna e lui ebbe paura di lei.
Poi la pioggia, una pioggia fredda e piena di sabbia, ma lui non si mosse mentre la fontana si riempiva.
Poi venne la notte, una fredda notte invernale e lui non si mosse.
La donna tornò e gli diede del pane, poi gli prese la mano e lui capì che quello era il momento.
La corriera arrivò con gran fracasso e suono di trombe, ma nella piazza non c'era più nessuno.
Commenti (1)
Secondo il mio modestissimo parere, questo raccontino, quasi onirico, surreale, e che può possedere vari significati, è un raro esempio di poesia in prosa, un genere raramente trattato in Italia, ma che trova esempi preziosi nei "Petits poèmes en prose" di Baudelaire. Seguo saltuariamente Hariseldom, ma ho sempre trovato in lui quella capacità (sia quando scrive in versi che quando scrive in prosa) di stare in mezzo al guado, di non sbilanciarsi mai nettamente verso una forma d'arte o un'altra: ciò lo rende quasi unico nel panorama letterario di questo sito, e ne caratterizza lo stile, lo fa agevolmente riconoscere, come accade sempre per i grandi scrittori.
