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Fantasy 1 dicembre 2015 · lettura 2 min · 1681 letture

Il poeta povero dell'Ortigia

Hariseldom 75 racconti pubblicati
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C'era in Ortigia un poeta che scriveva versi senza mai volerli pubblicare, li scriveva per se in un bar lungo un viale detto la Scala di Archimede.
        Il suo amico del bar, gli offriva sempre un caffè e si sentiva orgoglioso di avere come cliente un poeta che considereva davvero bravo.
        Lui sapeva la sua storia, come era diventato così povero e cosa davvero quel poeta avesse nel suo cuore.
        Mangiava alle volte alla mensa della Caritas e andava a dormire dove gli dicevano loro.
        Non aveva amici e il suo volto era segnato dal tempo.
        Lo ritrovarno una mattina d'inverno vicino alla fontana dell'Ortigia, coperto dalle ultime foglie, sembrava che spesso gli uccelli stessi lo stessero a sentire e la leggenda dice che loro lo coprirono di foglie.
      Quello che nessun ha mai capito è stato il fatto che ogni mese qualcuno o qualcuna portassero dove era morto un rametto di albero di gelsi.
        I poeti, muoiono sempre con i loro segreti.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Commenti (1)

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e
ex Lorenzo Crocetti3 dicembre 2015

Breve ed intenso racconto, assai piacevole. Peccato però che, in grazia del nome "gramaticus" che mi sono presuntuosamente dato, debba segnarti con la matita blu quel "se" al primo rigo, che non hai voluto accentare, come è d'obbligo: "sé"!