Diario di un inguaribile virtuoso: Coccodrilli
E poi aveva il coraggio di piangere. Certo, prima aveva incendiato, rubato, aggredito, disturbato. Voleva compassione. Ma lui l'ha mai avuta per me, per noi, per se stesso? Voleva togliere la libertà agli altri, perchè lui non l'aveva. La pretendeva facendo le prove di forza. Ignorando ogni regola di vita sociale e legale e rimanendo impunito. Voleva però essere fermato, anche chi doveva si era girato dall'altra parte, ormai da tanto tempo. inutile sfogarsi, parlare arrabbiarsi, spiegare le proprie ragioni. Credevano di aver ragione pur avendo torto marcio e raccontando tante bugie. Erano davvero convinti di sè. Deliravano. Segnali di onnipotenza. Umani. No. Demoni. Che da anni perseverano nell' errore per non ammettere la realtà e riparare il male fatto.
ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti
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