L'Albero e il Corvo
Un giorno, in un grande parco cittadino si vede svettare un grosso albero centenario, domina il parco e sembra proteggere tutto dall'alto, tra i suoi rami fitti di foglie risuonano rumori di tutti i tipi che decine di uccellini frastuonando emettono.
Ma ecco che arriva un corvo, al suo avvicinarsi tutti gli uccellini scappano via, è silenzio immediato!
Dopo poco il corvo triste dice all'albero: - Beato te! - e l'albero chiede: " Perchè?". E il corvo: - Tu hai sempre compagnia, non ti manca il cibo, tutti ti vogliono bene e non scappano, anzi ti cercano. Per il fresco, per appoggiarsi stanchi, persino per passare la notte al sicuro tra i tuoi rami... Beato te. - L'albero saggio gli risponde: " Caro corvo nessuno è beato su questa terra e nessuno è solo, se io do ossigeno alla terra è perchè lei da vita a me con le radici e l'acqua, se tu corvo esisti è perchè sei utile in qualche modo ed io so che il tempo mi darà ragione." Il corvo poco convinto se ne va ed il tempo passa...
Ritornerà mesi dopo ed invece di tanti uccellini tra i suoi rami vede a terra tanti strani macchinari ed un uomo con una grande e rumorosa sega che lo sta tagliando. Il corvo si posa e chiede: - Che succede albero? - "Non lo so" risponde " So solo che soffro e presto morirò, ma non fa niente, in questi 100 anni ho fatto quello che dovevo e se è ora la fine... pazienza." Poi dice ancora al corvo: "Beato te" e il corvo risponde dispiaciuto di ciò che accade: - Perchè? - L'albero risponde sempre più debole: " Se fossi al mio posto avresti zampe per scappare e invece hai persino ali per volare via, se non trovi quì il cibo lo trovi altrove, se il tuo albero non sarò io sarà un altro, non ti mancherà mai un amico e nessuno ti può uccidere passivo, tu non hai legna per l'uomo e la tua fortuna, la cosa più preziosa che hai è la libertà!" A questo punto il corvo non sa che dire, immediatamente "sente" la sofferenza ma anche la pace che l'albero infonde intorno a se e d'istinto decide di attaccare l'uomo che taglia ma... non può fare niente e quasi esausto deve arrendersi. Non attende che l'albero cada, lo saluta piangendo e scappa via!
Tornerà la Primavera dopo, al posto del suo albero c'è una grossa statua che non parla e non da fresco, nessun uccellino vi si posa ma la sua mente è a quell'albero che vivo e vegeto gli ricordava con la sua saggezza che essere fortunati e beati significava essere vivi! Non importa se poveri, brutti o poco amati come il corvo ma vivi e liberi come il vento.
Durante tutta la sua vita il corvo difenderà con unghie e becco tutti gli alberi, arbusti e fiori di quel parco ai quali qualcuno vada a far del male... purtroppo non la spunterà mai e prima di morire di vecchiaia penserà al grande, saggio albero suo amico dicendo a se stesso: - Ho fatto quello che dovevo anche io, amico mio - .
Mario Francesconi è il mio nome, sono nato il 18 Febbraio 1961 in una frazioncina alle porte di Latina chiamata Doganella di Ninfa dove termino gli studi alla 5^ Elementare purtroppo. Nato e cresciuto nella vera povertà ho portato sempre con me il desiderio di essere qualcuno, farmi conoscere e trovare un pò di felici
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