I tuoi silenzi
Anna Maria Cherchi
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Un gracchiare di cornacchie mi fa da sveglia, dalla finestra spalancata osservo l’ aurora vestita con strane nuvole rosa. Il mio primo pensiero, è “ Ulivo”, (l’ amico fraterno) un nome che infonde pace, è un po’ bambino, per il suo candore, mi ricorda il compagno di banco della terza elementare, Giuseppe, che la signora Bonsignore mi aveva posto accanto per “ bilanciare” il mio carattere, mi saluti chiamandomi: Piccolina! Spero sia un vezzo, non sia un po’ daltonico e veda i miei capelli biondi anziché bianchi; come bimbi ci raccontiamo i sogni, leggiamo versi, scritti poco prima, poi i tuoi silenzi ...!
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Anna Maria Cherchi
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E' BELLO VIVERE I RICODI, AFFASCINANO (Clelia Maria Parente)
Racconto suggestivo e ben scritto! (Sergio Melchiorre)
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