Non esiste la solitudine
La solitudine non esiste! O meglio non è così raggiungibile come lo è l'isola che si forma dentro di ognuno, che perciò è segreta agli altri che non ne conoscono la mappa per arrivarci. Ecco! Se ci siamo rifugiati in quella nostra isola, nessuno ci potrà raggiungere per tanto siano a noi legati in qualche modo.
La solitudine non è deportazione( come quella che subivano i condannati, o gli esiliati) oggi non esistono più luoghi lontani ed isolati da tutto, dove internare qualcuno. (i condannati) si dovevano trasportare per lunghe braccia di mare; miglia e miglia. Fino a raggiungere luoghi inaccessibili, dai quali non si poteva evadere a meno di essere un Papion (che comunque riuscì ad evadere da un'isola
sperduta solo dopo una vita di detenzione.
Dio mi ha concesso non la solitudine, ma la detenzione, quella che soffrono i malati, i diversi e i pazzi. Gli emarginati dagli altri (che ci fanno da guardiani) gli altri, ci impediscono l'evasione; gli altri sono i miei aguzzini.
La società toglie dei diritti a chi è condannato per un qualsivoglia reato, io non ho commesso reato ma sono condannato e la mia pena è lunga e definitiva: io non andrò mai a fine pena; io sono uno spondilitico. Attendo ormai il niente, dato che nulla spero: l'amore, la gioia, il godimento, la socializzazione.!Invecchierò pensando, traendo conclusioni perfino sagge sulle situazioni del mondo, le potrò condividere a volte con qualche occasionale visitatore, o qualche lettore di un misero BLOG di periferia webbista .qualcuno riderà o solo sorriderà delle esternazioni di un pazzo qualsiasi quale sono. Qualcuno troverà da ridire o forse si lascerà scappare del minerale acquoso dal suo condotto lacrimare, non che mi interessi; ho imparato ormai da tempo che essere ascoltato non serve più di tanto! Ciò che vale veramente è scrivere ciò che hai dentro (se non puoi in qualche modo, Gridarlo al mondo.)
Se avete dei anche lontani parenti o vecchi amici dimenticati..in questi giorni di fine anno che vuoi o non vuoi, influiscono sulla psiche di chi comunque “ vive” la solitudine, come modo di vivere ininterrotto..ebbene se potete, trovandone il tempo, andate a trovarli.(forse eviterete un suicidio) o una sfilza di maledizioni verso Colui o verso coloro. PS: il più delle volte le maledizioni saranno auto- inflitte. perchè essere dimenticati ti toglie ogni autostima.
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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