44 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 3 dicembre 2014 · lettura 4 min · 1063 letture

Quando eravamo distratti- Ultimo atto

m
mirko federici 63 racconti pubblicati
+ Segui

La gita a Vienna è molto bella. Ci divertiamo veramente tanto. Al ristorante, prima ci danno cose locali, poi prodotti italiani. Più passano i giorni, più si mangia meglio. Durante la passeggiata, in un locale, un ubriaco vomita addosso ad un’ insegnante. Naturalmente non nego la felicità di questo fatto.   La metro a Vienna è molto vasta. Andiamo al luna park. E’ una favola. Un gioco, distrugge i nostri stomaci. Gridando, io mi allieto le sofferenze. Vediamo mostre, musei interessanti. Ascolto la music cassetta del mio gruppo preferito. Era l’ ultimo anno di scuola. Ancora le ultime sofferenze da studente. Ogni giorno combatto per la mia libertà. Spesso perdo. I professori continuano ad offendermi per farmi cadere. Ci riescono anche. Quasi nessun professore, si oppone alla tirannia del capo. Cercano sempre di farmi le scarpe. Io sono molto giù. Verso la fine della scuola, però, riesco ad avere voti più alti ad italiano. Sarò costretto a farmi abbassare il voto per gli esami, per paura del cambio di materia, dato che informatica più di sei non voleva darmi. In ogni caso, è per me, una grande soddisfazione, aver vinto una piccola battaglia. La musica mi conforta e mi da coraggio. Alla fine vado agli esami con una buona media, anche se sotto stimata. Agli scritti escono italiano e tecnica bancaria. Per il tema d’ italiano scelgo, la traccia inerente l’ umanità e la tecnologia. Chi vincerà tra l’ uomo e la macchina? Questo tema è ancora attuale. Il tema d’ italiano andrà bene e sarà l’ unica cosa positiva. Lo scritto di tecnica bancaria andò così e così. Io avevo capito le tracce, anche se il commissario d’ esame non era d’ accordo e mi sono dovuto adattare. I quotidiani riportavano le mie idee. Il commissario non era preparato e non conosceva il libro di testo. Chi ha portato ragioneria all’ orale è andato male. Una parte dello scritto riguardava un esercizio che noi non avevamo mai affrontato. Agli orali porto ragioneria e informatica. Quando toccò a me, dissero avanti il prossimo, mentre agli altri chiamarono per nome. Già s’ immaginava il mio risultato deludente. Ero molto preparato, anche se i professori non lo erano e quindi mi hanno fatto cadere. Quando dovevo firmare, ero così agitato, che mi tremavano le mani. Per molto anni a seguire avrò gli incubi degli esami. Anche tutt’ oggi a volte li sogno, con il mio riscatto.

Finiti gli esami, si parte per il paese. Il mio gruppo preferito farà il concerto estivo a Roma e quindi mi preparo per tornare in città.

Il pomeriggio della partenza, mia madre mi comunica il voto degli esami. un voto molto basso, come se non avessi mai studiato. Rimarrò sconvolto. Nel treno piango molto e mi dico, che all’ università avrò successo. Viene il giorno del concerto. Andai con mia cugina e un mio amico. Al concerto c’ erano due persone accanto a me che fumavano spinelli. Non si stava bene, accanto a loro. Il concerto fu bello, anche se un po' rovinato da questa gente.

Ritornai al paese a fare un po' di mare. fu un’ estate molto divertente. Forse l’ ultima bella estate.

Nell’ altro paese anche mi sono divertito.

Al ritorno in città, inizio l’ università. Frequenterò pochi mesi. Non riuscivo più a studiare, dato il trauma della maturità e del brutto voto.

Poi iniziai un lungo calvario personale, per eventi e fatti inattesi. Conoscerò nuove persone. gli amici del palazzo, mi tradiranno e la spirale fu discendente per molto tempo. Con i compagni di scuola ci vedemmo ancora per qualche anno, poi ci perderemo

In fondo, questa è un’ altra storia e altre avventure dovranno ancora accadere.


 

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
L'albero della vita
Racconto successivo ›
Il tempo della serenità
‹ Precedente di mirko federici: Quando eravamo distratti part III- CAP. II- Gli anni oscuri
Successivo di mirko federici: L'ispettore Frank: i suoi ricordi passati

«ultimo atto della scuola e futuri imprevisti risvolti»

m
L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!