Il tempo della serenità
La guardava, assorta nel suo studio, una stanzetta tra mura e due finestre che lasciavano intravedere uno scorcio del mare; era nei giorni senza tempo quando si vuole il cuore ed esiste l'assenza.
La guardava, sembrava non finire mai quel momento, perso nel fondale della vita, Tania non aveva più forze.
Il tempo era andato a scorrere senza un sorriso.
Parole pronunciate per far male, logorandosi di essere un attimo perenne nel cuore, gustava la dolcezza entro quelle mani.
I mesi erano fragranze di pensieri, assortimento nelle nuvole, e la gioia appariva svanita quando i suoi occhi, verdi come il mare, non cercavano più il suo sguardo.
Era una donna, luci ne avvolgevano i sentimenti, la paura sfiorava i sogni, e non aveva altro che se stessa.
Un giorno senza ieri e il futuro senza aver assaporato la gioia di avere almeno un sorriso.
Il tempo della serenità si chiamava vivere, vivere nel suo piccolo desiderio.
Erano passati anni e quel momento di sentirsi nel cuore non era cambiato... le onde del mare si agitavano sempre e quando guardava il sole, la luce rifletteva l'amore.
Era il tempo del vivere, troppe volte la strada persa del cuore ne aveva sbucciato le parole e trasportare il dire al fare senza dover affrontare il problema.
Splendenti occhi ne curai lo sguardo
I distratti pensieri andarono via
La luce soffusa ne cambiava sfondo e tu
un piccolo esempio di attimi andati....
Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
Commenti (1)
Un racconto molto poetico, con immagini che portano a sognare. "I mesi erano fragranze di pensieri" è una frase magnifica che apre spiragli inconsueti. Mi sarebbe piaciuto fosse stato uno scritto più lungo, ma in fondo è giusto così... anche i sorrisi sono brevi ma si imprimono sull'anima. <br/> Complimenti Rosita.

