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📚 Parte di una raccolta
Parte 3 della raccolta «Cuore » di Rosita Bottigliero (5 racconti)
Questo racconto ha un accompagnamento musicale scelto dall'autore
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Amore 3 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1519 letture

Il tempo della serenità

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
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La guardava, assorta nel suo studio, una stanzetta tra mura e due finestre che lasciavano intravedere  uno scorcio del mare; era nei giorni  senza tempo quando si vuole il cuore  ed esiste l'assenza. 
 

 

La guardava, sembrava non finire mai quel momento, perso nel fondale  della vita, Tania non aveva più forze.
 

 

 

 

Il tempo era andato a scorrere senza un sorriso.
Parole pronunciate  per far male, logorandosi  di essere un attimo perenne nel cuore, gustava  la dolcezza entro quelle mani.
I mesi erano fragranze di pensieri, assortimento nelle nuvole, e la gioia appariva svanita quando i suoi occhi, verdi come il  mare, non cercavano più il suo sguardo.
Era una donna, luci ne avvolgevano i sentimenti, la paura sfiorava i sogni, e non aveva altro che se stessa.
 

 

Un giorno senza ieri e il futuro senza aver assaporato la gioia di avere almeno un sorriso. 
Il tempo della serenità  si chiamava vivere, vivere nel suo piccolo  desiderio. 
Erano passati anni  e quel momento di sentirsi  nel cuore  non era cambiato... le onde del mare  si agitavano sempre  e quando guardava il sole, la luce rifletteva l'amore.
Era il tempo del vivere, troppe volte la strada persa del cuore ne aveva sbucciato  le parole e trasportare il  dire al fare senza dover affrontare il problema.

 

 

 

Splendenti  occhi ne curai  lo sguardo
I distratti pensieri andarono via 
La luce soffusa ne cambiava sfondo e tu
un piccolo esempio di attimi andati....

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (1)

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Paolo Gugnoni3 dicembre 2014

Un racconto molto poetico, con immagini che portano a sognare. "I mesi erano fragranze di pensieri" è una frase magnifica che apre spiragli inconsueti. Mi sarebbe piaciuto fosse stato uno scritto più lungo, ma in fondo è giusto così... anche i sorrisi sono brevi ma si imprimono sull'anima. <br/> Complimenti Rosita.