L'Eternità
Affidare al proprio diario le proprie riflessioni filosofiche e poi pubblicarle sul Web potrebbe sembrare un tentativo di dare eternità all’ autore di questo testo e cioè a me stesso. Potrebbe essere così, ma non è così perché per me l’ eternità ha un significato diverso da quello tradizionale di categoria senza tempo. Il valore del tempo è un valore relativo. Tra ieri, oggi e domani non c’è alcuna soluzione di continuità.
I momenti temporali scorrono come su di un filo senza inizio e senza fine ed ogni punto di questo filo rappresenta un attimo della nostra vita ed ogni attimo rappresenta di per se l’ eternità. Nel concetto di tempo per me l’ eternità non rappresenta un uno stato che sopravanza la vita e va per sempre oltre di essa, ma “ ogni attimo” della nostra vita, per me, ripeto e sottolineo, forma e rappresenta l’ eternità. Ogni momento della nostra vita è come un Flash che si identifica nel grande Flash del Bing- Bang dell'universo.
Tra questi due eventi il tempo non ha alcun valore e non può essere quantificato, ma questi due eventi coincidono, non solo, ma rappresentano l’ eternità. Noi già siamo in questa eternità sia che viviamo sia che moriamo. Il tempo dunque non è un valore assoluto ma relativo e non si può misurare oggettivamente perché non ha senso dire che un tempo è breve o è lungo oppure che cento milioni di anni sono un tempo lungo ed un attimo è un tempo brevissimo. Possiamo solo partire da un principio assoluto ed unico, senza tempo, e quindi definirlo eterno. Noi uomini, la natura e tutto il creato sono espressione di questo essere assoluto è partecipiamo della sua eternità. L’ essere unico ed il divenire molteplice non sono in contrasto tra di loro ma sono due aspetti di una stessa realtà: l’ unità si manifesta nella pluralità e la pluralità va all’ unità. Il tempo e lo spazio sono dimensioni che vengono percepite solo dall’ uomo grazie alla sua diversità dalle altre specie e grazie alla sua intelligenza ed alla sua anima che desume da tutto ciò il concetto di Dio riconducendo ad esso anche il concetto di Bene e Male che invece sono categorie umane non riconducibili al principio assoluto da cui deriva tutto, un essere che non ha ne inizio ne fine perché l’ inizio e la fine sono concetti che si riferiscono a dei limiti ed i limiti sono esclusivamente” limiti umani” .
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Interessante. (Antonio Terracciano)
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