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📚 Parte di una raccolta
Parte 2 della raccolta «Cuore » di Rosita Bottigliero (5 racconti)
Fantasy 29 dicembre 2014 · lettura 4 min · 1392 letture

Lasciami te

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
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Era un giorno di vita il vivere senza essere presenti, le parole ascritte raccoglievano   respiri e la gioia, perseveranza di pensieri, lasciavano accorgersi   del tempo   perso.

Era dicembre a essere   freddo dire in un pensiero. 

Cercare mille idee nei giorni   degli inverni attesi,   tramonti   persi in un angolo del mondo. 

Lì   ove il silenzio tace, i pensieri ne abitano i sogni e la sera li custodisce nell'oscurità del vivere.

Arrampicati sui sogni si velano di attimi e sospesi   lasciano spazio al vento.

Era dicembre, la festa della nascita trastullava   nell'aria e   parole di foglie rotolavano   nelle luci come a chiamare   il tempo al ritorno della notte dei tempi. 

Non vidi   il cuore, stanco, se ne stava a ricordare il bello dei pensieri, e straniti   di attimi ne riducevano   le illusioni ormai fioche. 

Barlume   di ieri, era a guardare   infiniti   occhi quel mare di tanti perché e sentire la voce   stroncata al respiro di abbracci.

Ricordi?

  Il desiderio svanito   del tutto cercava infinite speranze per agguantare   la mano   del giorno. 

E tu?  

Percorrendo il tempo avevi già   lasciato il vento, sfiorato dalla conoscenza dell'andare. 

Si sciolse a neve il tempo, freddo che ne raccoglieva argini   di te, si insinuava a vita nella memoria.

Era il cuore   a vegliare, parlare del mare, tempesta di onde che ne rimarcavano   la vita. 

Pensieri alla rinfusa si agitavano nel cuore   e si nascondevano   al tempo. 

Non esisteva spazio, ma solo necessità   che ne avvolgeva il calore.

Oggi la neve ha sciolto   i sospiri, il vento   annaffiato   i graffi di un sogno   e la scia   della mente   soffocato il candore del giorno.

Potesse l'inverno   uscire dal suo gelo!

L'ombra   della notte   avvincente   sospiro ...regalare il silenzio...

Per un futuro prossimo l'incontro del tempo con la magia   possa far rinascere   le emozioni   di nuovi progetti di vita   e solida   certezza.

Era lo sguardo a vedere il momento, sentirsi infetti di un desiderio breve seppur efficiente che ne riduceva la sete   di speranze inattese .

Ed era il gelo, unico a sentirsi nell'aria... vento che sfiorava e ululava   al candore del fuoco.

Si, il fuoco della sopraggiunta estate nei giorni del vivere. 

Rami rinsecchiti   ne bruciavano   le steppe che si trovavano per la strada del ritorno. 

Curiosi, si cercavano   le cose   in un bagaglio di attimi sospesi tra il dire e il fare. 


Attese sempre rese ad a ogni   tipo di problema, e ricamate,   le luci spegnevano   un giorno.

Era un vero piacere leggere   gli occhi offuscati   di polvere e gioia.

Adesso il tempo è   nell'aria, cambia al passaggio dell'avvento.

Curioso si affaccia nel suo talamo e la notte   si veste di luci.

Scoppiano in aria nel cielo luci   di fioche scintille... l'anno nuovo   regala la vita e in uno spazio si copre e si cela quello vecchio.

Bellissima la scena del cuore, sguardo risplende   nel suo insieme e tu....anno 2015... sei qui.

Lasciami te per dodici mesi....



 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Anno che verrà. ...pensieri del vecchio... speranza del nuovo...»

L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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bello scrivere...ha il sapore di poesia... (Francesco Falconetti)

Molto poetico e malinconico. Bel lavoro. (Paolo Gugnoni)

Commenti (1)

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Eolo1 gennaio 2015

Forse struggente nostalgia o memoria di un amore <br/> o ancora il coraggio di amare o la paura di perdere un amore. <br/> Testo dal grande significato di esistenza tracciato come sempre in forma poetica superba. Brava.