Rinascita
Nel tempo senza tempo delle fantasie giovanili, c'era lei che era ancora fresca come aria di primavera. Aveva raccolto tutte le sue forze nel lungo e buio inverno, e adesso si apprestava a dare inizio a una nuova storia. Come sempre, cambiavano gli anni, gli ambienti, le compagnie, ma non lei. Fedele a se stessa, era capace di dolersi di un dispiacere fino a morirne, ma sapeva anche rinascere ogni volta più bella che mai, ed era questa la sua forza. I petali caduti nell'inverno avevano rinsaldato il suo legame con la terra, così ora lei sapeva che ovunque l'avrebbe condotta il suo cammino, avrebbe ritrovato una parte di sé. Le parole che aveva taciuto, non si affollavano con urgenza per imporsi sul gretto silenzio del mondo, né sussultavano al pensiero di varcare una soglia che - ora lo sapeva - era solo immaginaria. Tante notti aveva atteso col cuore colmo di inquietudine, ma improvvisamente tutto le era chiaro. Il bocciolo un giorno diventa rosa, senza sapere come; così successe a lei. Non sapeva più niente dei come e dei perché, e non le importavano più, perché sentiva di sapere tutto ciò che le serviva. Non c'era più vuoti da colmare né ferite da risanare. Sentiva tutta quanta la vita che albergava lei e di questo imparò a nutrirsi, trovando pieno soddisfacimento nello scoprirsi in ogni piega dell'anima. Non si poneva limiti di espressione né di pensiero, così il sentimento diveniva parola con una tale facilità che ella si sentiva fluire in una realtà accogliente, in profonda armonia con ogni sua più intima vibrazione. Sentiva il cuore emanare un calore nuovo e familiare. Lo aveva soffocato da così tanto tempo che neppure riusciva a capire o ricordare perché. Perché era arrivata a nascondere una cosa così bella? La domanda si perse nel torrente di lacrime che era al tempo stesso il male e la cura. Respirò a pieni polmoni la primavera, immerse i piedi nel fiume e si incamminò verso il mare, sorretta dalle sue più dolci speranze, col vento a farle da guida e l'amato sole a illuminare ogni suo passo.
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