Sul lenzuolo della primavera
Cantavo con ardore ai piedi del cielo, un tuono d’ arcobaleno abbracciava il campo dei tulipani senza voce in un maree dei pensieri, virgole d’ amore in giro vestite d’ oro continuavano a toccare la pelle del cielo che si giocava nei trilli del grillo cercare te, già eri perso tra sassi di cristallo dove cercavi a camminare sul rogo di speranze, il tempo portava l’ anima lontano come un fulmine di zucca risvegliarsi il cuore di creta, prima che terra baciava il mare costruendo il nostro destino tra tazze di sole e poesia, all’ inizio di una relazione con la luna bugiarda, dove il mare non sorride più, rimanendo stessa sul lenzuolo della primavera che appena si risveglia.
A capo in giù il centro della tua anima contemplava la nostra storia mai vista là …
Sol mi ...eccomi qui, una farfalla che scrive nei colori dell' anima e suono del grillo che ci accompagna. Scrivere è un mistero che semina pace attorno in un musica ancora da interpretare nel suono del vento che nasce in silenzio.
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