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📚 Parte di una raccolta
Parte 9 della raccolta «Le visioni oniriche della speranza » di Annamaria Gennaioli (13 racconti) — Racconti che si susseguono tra passato e presente per innescare un futuro
Biografie e Diari 27 aprile 2015 · lettura 5 min · 1090 letture

Profumo di donna

Annamaria Gennaioli 65 racconti pubblicati
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Quando nasce una donna germoglia una figura 
che s’ incammina sulle strade della vita scegliendo
un andare che coglie   l’ essenza di un   battito del cuore.
Fin da piccola si differenzia dalla parte maschile, un cercarsi che unisce e si fonde in una sola entità con la saggezza di saper cogliere il frutto..
Atomi e molecole impregnano l’ esistenza, s'appropriano di qualunque reminiscenza fin dalla notte dei tempi, di quel vivere che ha fatto crescere l’ umanità per condurla verso una civiltà che ancora oggi è fallita..
Donna che vibra dividendosi in quattro personalità differenti, ognuna di loro si presta al momento e il frutto da cogliere deve essere studiato e non carpito o rubato come sovviene spesso..
La prima personalità è la vergine, figura che ti coglie prima del giorno e l’ alba che vive è un’ esplosione di fiori, pistilli che si aprono per trovare quella parte mancante e la trepidazione più ardua è nello scegliere quella giusta..
Io schiudersi porta ad una primavera conclamata, il conoscere e assaporare la fragranza che sgorga dall’ impollinazione   e ogni poro della pelle richiama all’ universo per accedere alla
seconda personalità: la madre.
Dopo la fecondazione l'esito assapora la quiescenza, la creatura s'addolcisse i tratti si levigano, matura il frutto e il compagno ruota intorno a queste figure riuscendo a carpirne la divinità, un pittore dei sogni fa si che la donna diventi vergine e madre nello stesso tempo e superi questi due stadi per diventare:
l’ incantatrice .
Arma suadente che si libera nella terza personalità femminile, quella racchiusa dopo aver incarnato le altre due, si cresce, dalla primavera si passa all’ estate e con l’ autunno i colori si dipingono di mille sfumature, una tavolozza che rende la bellezza femminile un quadro d’ autore..
L’ uomo deve saper cogliere ancora quel frutto, far rivivere le stagioni passate in un attimo incondizionato senza trucchi e sotterfugi solo con l’ amore donato..
La femminilità racchiusa in queste forme sta per sfociare nella quarta: la strega, quella che riesce a prendere senza dare, ma solo con il cavillo di chi ha l’ intrigo dentro se stessa ed è carnefice del suo stesso sesso, prende e prende ancora per dare in pasto al primo che capita tutto il suo emisfero..
L’ inverno è dentro questa donna, la stagione morta con il grigio prevalente, il freddo, lo squallore e la solitudine fanno riferimento al ciclo mestruale, quando tutto esce per essere sparso e perduto . 
Nel primo periodo abbiamo la vergine, nel secondo quello fertile abbiamo la madre, dopo l'incantatrice quando il gioco si fa intrigante, poi torna la strega.
Nelle prime tre: la gioia di essere, di avere, di porsi e di perdersi, figure astratte e concrete di femminilità prima del climaterio..
Con il colore bianco che ricorda la neve dell'inverno: la menopausa,
quest’ ultima è un giorno che sembra finito, ma che tutto avviene, un aprirsi ad un mondo dove l'emancipazione è innata e l’ altra metà della luna si fa avanti per ricongiungersi alla terra e il vigore che subentra ricorda la primavera, l’ estate riporta i bollori e l’ autunno i colori, l’ inverno non esiste più, solo un’ eterna fragranza dentro stagioni vive dove la coppia si ama senza rimpianti senza paure e senza tabù imprigionando quell’ essenza che sa di libertà.
Un divenire che s'incarna nella bellezza, nella conoscenza e la saggezza di un compagno, racchiudendo tutto l'emisfero un completarsi senza conflitti ed egoismi.
Quando questo viene a mancare lasciando l'apparente solitudine, l'essere si completa con il ricordo passato sfociando in un presente fatto di concretezza per apprestarsi ad un futuro sparso dentro atomi e molecole che rinasceranno ancora come lapilli dentro un'esplosione di   vita, perfezionandosi ancora ..
L'umana essenza di una donna e un uomo, consapevoli della loro unione, di un amore cresciuto nel tempo e con il piacere di donarsi l'un l'altro senza chiedere nulla in cambio, solo il concedersi, vivere nel tempo stabilito e appropriarsi dell'esistenza che hanno scelto con la loro sessualità che specialmente quella della donna va carpita nelle sue sfaccettature che spesso sfuggono alla più semplice dell'uomo, cercarsi sempre per lasciarsi andare per poi ritrovare quell'attimo e racchiuderlo nella mente per sempre ...

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Parlare della figura femminile non è semplice, questa è un lato, una visuale, le molte sfaccettature e le diverse unioni che fanno altre realtà per un umano sentire... Quando si ama tutto è relativo e tutto può accadere...»

L'autore
Annamaria Gennaioli
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Letta ora, molto originale, piaciuta e apprezzata. (Maria Luisa Bandiera)

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