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Fantasy 25 maggio 2015 · lettura 4 min · 2601 letture

Celestina la formichina diversa

Maria Luisa Bandiera 51 racconti pubblicati
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Nasceva un giorno una formichina come tante,   lei però si sentiva diversa dalle altre formichine della comunità, aveva tanta voglia di esplorare, ma nessuno la capiva, volle allora differenziarsi e per iniziare a distinguersi decise, di sua iniziativa, di darsi un nome e di farsi chiamare: “ Celestina”

 

Celestina era triste perché veniva fortemente criticata dalle sue sorelle, per loro era logico che nella loro comunità, a parte la Regina nessuno potesse emergere individualmente mentre ognuna di loro doveva avere un compito ben preciso che le veniva assegnato già dalla nascita dalla comunità stessa.

Era così che dentro il formicaio funzionavano le cose, ognuno doveva collaborare e fare la sua parte affinché ogni cosa nella comunità fosse eseguita con precisione e impeccabile diligenza.

 

Il formicaio aveva il suo nido vicino ad una abitazione con un bel  giardino pieno di fiori colorati, tra i compiti di Celestina c’ era quello di arrampicarsi lungo lo stelo di alcune peonie in fiore per inoltrarsi fino al centro dei pistilli e raccogliere il dolce nettare per poi portarlo nel nido.

Era molto noioso per Celestina  che aveva  innato l’ amore per l’ avventura, tutto quel viaggiare su e giù   lungo lo stelo e poi fino al formicaio e ritorno, ragion per cui lei non era molto soddisfatta di quella monotonia, le sarebbe piaciuto viaggiare e vedere di più del mondo circostante ….. ma ecco che una mattina accadde che una donna umana, per lei una gigante, recise la peonia mentre Celestina era ancora al centro del fiore e incominciò a scuoterlo proprio per far uscire le formiche che erano all’ interno.   Celestina  nel sentire quel grande  scuotimento si spaventò e si aggrappò forte forte agli stami interni per non essere sbatacchiata.

La donna che aveva raccolto le peonie, consapevole che quei fiori erano un ricettacolo ambito dalle formiche, dopo averle scosse per bene le appoggiò per terra in modo da permettere alle formichine rimaste all’ interno di andarsene, il fatto è che dove depose le peonie era molto distante dal formicaio di Celestina.

Passò del tempo, ora tutto era silenzio, forse era tempo di uscire, pensò Celestina, e di tornare a casa, e così fece ma purtroppo quando si trovò in mezzo all’ erba non aveva più il senso dell’ orientamento, non riusciva più a capire dove si trovava così come anche alcune sue sorelle che come lei erano uscite in quel momento dal fiore. Erano tutte disorientate e giravano disperatamente in tutte le direzioni!

Fu allora che il talento di Celestina, la sua voglia e determinazione di esplorare e viaggiare e la sua capacità organizzativa  venne fuori, raggiunse ad una ad una le sue sorelle e comunicando con le piccole antenne le tranquillizzò organizzando una battuta di ricerca del loro nido. Organizzò la cosa in modo preciso e molto consapevole tanto che ad un certo momento una di loro riuscì a trovare una traccia per tornare al nido, esultarono e iniziarono la via del ritorno. Camminarono e camminarono a lungo schivando ora un piede umano, ora la zampa di un cane e così via in mezzo a mille pericoli nascosti qua e là dietro ogni filo d’ erba ma alla fine riuscirono tutte quante a ritrovare il loro formicaio ed entrarvi dentro.

Ora erano al sicuro!

La notizia si sparse velocemente in tutta la comunità tanto che la Regina si mosse per elogiare Celestina, nessuno più osò prenderla in giro da quel momento anzi, la Regina le conferì  da quel giorno il grado di esploratore speciale, ora Celestina era al settimo cielo dalla gioia, non poteva chiedere di meglio!

Il suo sogno si era realizzato! 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Maria Luisa Bandiera

Nasce in me già in giovane età il desiderio di esprimere in forma poetica il sentire interiore che emana dall'anima ed accarezza il cuore come: “poesia libera in spirito libero”. Amo esprimermi sulla natura e sulla consapevolezza interiore. Le mie convinzioni sono: “l’anima ha radici nell'universo, viviamo i

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Bella Complimenti.. (Annamaria Gennaioli)

È bellissima, scrivi bene. COMPLIMENTI (Sara Acireale)

piacevole lettura (WinterWolf)

Molto bella, complimenti! (Marisol58)

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