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Spiritualità 9 luglio 2015 · lettura 5 min · 1609 letture

L’alba e il tramonto del poeta

Pasqui Lettieri 219 racconti pubblicati
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Quando il giorno apre gli occhi dopo il riposo nel ventre della notte e il sole nascente colora il cielo di blu; Quando le ultime stelle lottano per non scomparire dalla scena dietro ai monti che prendono forma nella luce, lentamente s’ illumina la vita. Come un neonato il giorno, piano apre gli occhi sbadigliando luce mentre l’ alito del mattino sveglia ogni essere sulla terra. I primi richiami di tortore in amore echeggiano nel silenzio, le prime luci vestono il cielo di chiaro colore, poi piano, lentamente, illuminano gli occhi interiori ancorati ancora per poco, assonnati a fili sottili della notte che va via. Si sveglia il cuore, aumenta il suono della sua voce nel mio petto. Meravigliato, estasiato, resto sospeso nell’ osservare. M’ illumino, mi bagno nel nuovo mattino. S’ illumina di sé il giorno. Il colore del sole piano stende la mano   tinge cime alte e montagne innevate; L’ ombra della notte stenta a ritrarsi, sostiene tenacemente gli ultimi bui respiri prima di scomparire. La luna non più bianca ma pallida e velata da testimone osserva nel celeste cielo, poi lentamente scompare, precipita nel nulla planando piano nella sua fitta pioggia bianca. Il vento sibila, scuote i pini per la prova del primo ballo. Danza la meraviglia, tutti sono invitati alla festa degli occhi. Arde il fuoco nel camino, gli ultimi tizzoni ancora incandescenti lentamente mi regalano l’ addio. Respiro il tuo respiro giorno disteso tra le calde coperte, inspiro il tuo alito alba.  La notte buia è passata ... La scogliera viene illuminata dal giallo oro colore. È appena nato il sole. I primi stridii di gabbiani affamati si avvertono lontano,  l’ onda del mare con la sua schiuma frizzante si adagia lentamente sulla sabbia asciutta: " Poesia " Le pietre e i sassi silenziosi  restano per breve ancora bagnati nella bassa marea, fanno da sentinella al silenzio, sembrano piccoli eserciti pronti all’ offensiva. Il vento improvvisamente con forte folate alza corpuscoli di sale nell’ aria cristallina; Il mio viso viene bagnato da un’ esplosione di acqua e cristalli minuti di iodio e sale, con la mano ancora  ti accarezzo, con la punta della lingua assaporo dentro alla bocca qualche goccia di mare, e mentre questo accade, i tuoi capelli trasportati dal vento giocano a volare come fanno gli uccelli e gli aquiloni. Poesia! Un granchio con la rossa corazza esce dallo squarcio di uno  scoglio frastagliato, lentamente muove le piccole zampette pelose in avanti, armonioso si arresta, poi avanza, infine si ferma, ammortizza il centro del corpo sulle fragili zampette, dal centro della bocca tra le due chele, minuscole bolle d’ acqua salata con tanta schiuma fuoriesce dal suo corpo esagonale. Il granchio gioca tranquillo, sereno gusta il senso delle carezzevoli mani del sole che riscalda gli scogli e il suo corpo. La mia mano, o meglio, le mie dita accarezzano con amore la geometrica figura e mentre ciò accade, ti chiedo di Dio, tu non rispondi. Colgo il tuo sorriso mentre i tuoi occhi ammirano l’ orizzonte lontano. Dio è pace mi sussurra il vento. Sento dentro di me l’ armonia, la gioia del vivere, dimentico il singolo me, esplodendo nel tutto in molecole di gioia. Nel frattempo la sera nuovamente spinge il tempo.

 

Il sole rosso acceso sta quasi  per tuffarsi nell’ azzurro mare, mare che con le sue onde viene pettinato dal caldo e umido vento africano.
Anche il sole ha caldo, annaspa, sbuffa e suda gocce di fuoco.
Non vede l’ ora di raggiungere  l’ acqua profonda dell’ oceano mare per spegnere la fornace del suo cuore.
Da una goccia di fuoco sudata si nota bene la terra! Mare e monti, valli e catene rocciose, animali di ogni specie in un susseguirsi, poi l’ uomo.
L’ uomo:" l’ animale più scaltro, il più egoista e accentratore di ricchezze della terra". Il re del nulla. 
Oh sole, sole ...
Ecco, quasi ci siamo, sento l’ acqua del mare che frigge, i gabbiani scappano via.
Il mare si apre, apre la sua vasta e profonda anima, è pronto ad accogliere il rosso cuore stanco del sole; Tramonda il disco giallo, va a riposo; gli ultimi bagliori degli aghi di luce pastellandolo il tutto di tenua luce, È spettacolare il tempo e il momento che la natura ci rende. Solo la luna fa da spettatore e piange, poi saluta il sole. Alta nel cielo illumina d’ argento il mare, ultimo atto di una calda giornata  di calura estiva.
Ecco, tutto è compiuto, il giorno nasce con l’ alba e muore con il tramonto lasciando la scena alle brillanti stelle che coronano il cielo.   
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasqui Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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