40 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Spiritualità
Spiritualità 30 novembre 2015 · lettura 8 min · 1087 letture

L'era spirituale (ultrapallio) - ultima parte

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
+ Segui

E così la bellezza, la più percepibile dai sensi, genera quel tipo di innamoramento che fa volare l'anima verso il sovrasensibile, proprio verso quell'idea del bello che a me ha ispirato, dopo l'immancabile cotta (esplorando la vita all'impatto del bello fu subito cotta!), “ l'amore del bello”:

 

Solo al pensier sei bella,

Musa divina,

proprio pertanto

son davver folle!

Se ti vedo mi confondo,

poi ti penso e sprofondo,

infin ti sogno, mi risvegli,

l’ intera notte insonne

passo tra rime e versi

e così mi spasso

per vederti poesia.

Questo è il mio amor

sempre compresso

tra pensier sensuale

e coscienza morale,

è naturale e conflittuale

da quando ci fu

la colpa originale.

E così tra razionale

e spirituale della donna

a me resta l'ideale.

Son certo, verrà giorno,

presago il cor mel dice,

che in vita rinsavirò,

non più insanirò

e alla luce del bello

per solita mania

sarà eterna follia

 

e dalla dolce visione di un aspetto divino arriva anche “lo spettacolo del bello”:

 

Musa mia fatale,

vederti

fu splendido abbaglio,

conoscerti

è stata vision del bello,

pensarti

è vera mania,

amarti

sarebbe pura follia,

sognarti

sarà solo utopia.

Convien allor

ammirarti,

sei uno spettacolo

da prima fila

ma per ascoltarti

è d'obbligo

allacciar le cinture

per volar con la melodia

della tua voce

che d'incanto

dona l'oblio

e finanche conduce

alla sublime estasi

della viva luce.

 

da cui si può finanche versificare “la modella del bello”:

 

Eterea mia modella,

sol vivido pensier,

nella tua veste di bello

di Te perduto cervello

un dì sarò il tuo artista.

Non so scolpirti il corpo

da inetto materialista

e non sarai una Venere di Milo,

non so dipingere il tuo volto

e neppur sarai Monna Lisa.

Ma con il pudor del moralista

so ben tratteggiarti l'anima

che in viso ti traspare

con il suo seducente sorriso

e la sua limpida bellezza

in Te è piacente dolcezza.

E' questa l'impronta del bello

che da sempre riflette la luce,

fa tanto sospirare l'amore

e ispira in versi la voce.

Infin quel fatal dì,

con mente e coscienza d'intesa,

illuminando il pensier

e spiritualizzando la materia,

la sua vision regalerà a tutti...

finalmente la pace.

 

Dopo tanta poesia, ritornando all'era spirituale e restando in ambito platonico, è tempo che la biga alata, da millenni intenta a volteggiare nei cieli per le bizze dei suoi cavalli, non si sfracelli più al suolo e l'auriga, tenendo ben salde le redini del cavallo bianco, ci faccia volare lassù nell'iperuranio, laddove l'idea del bello (Estetica/Platone) alla luce della coscienza (Etica/Socrate) è Amore, il Motore (Logica/Aristotele) della vita sulla strada dell'umana perfezione con Bene e Bello indivisibile (kalokagathia).

E con la coscienza (Socrate) dell'amore (Platone) nella mente (Aristotele) o pensier dell'amor nel subconscio (non è uno scioglilingua!) acquisiremo finalmente l'anima (luce spirituale/Maiello sulla scala elicoidale/Wilkins con base comportamentale /Paul MacLean) per tempi migliori agli albori di questa nuova era, allorquando finalmente vivremo alla luce (Spirito Santo) dell'amore (Figlio) sotto i raggi del Sole (Padre)!

 

 

 

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Capita
Racconto successivo ›
Il poeta povero dell'Ortigia
‹ Precedente di Francesco Andrea Maiello: L'era spirituale (ultrapallio) - 2a parte
Successivo di Francesco Andrea Maiello: L'inno alla pace
L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!