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Fantasy 12 gennaio 2016 · lettura 5 min · 1218 letture

La bonta' aiuta

Clelia Maria Parente 57 racconti pubblicati
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Sera di pioggia oscura e tedra, fulmini a non finire facevano  rimbalzare i vetri della finestra chiusa e Marina, una piccola  bimba di sei anni, era addolorata nel vedere le lacrime scendere dalle gote della mamma, che piangeva perchè la nonna era gravemente ammalata: non respirava, la voce era debole e rauca e la sua bronchite asmatica non la faceva  dormire.

La piccola Marina disse alla mamma di   riscaldare una tazza di latte per darla col miele alla nonna.

La mamma riscaldò il latte e messoci il miele lo portò alla nonna che lo bevve a lunghi sorsi.

Intanto alla porta si sentì bussare, Marina aprì, era arrivato il dottore, tutto bagnato   a causa della forte pioggia.

Anche il vento tirava forte, i fulmini non smettevano, ma il dottore Alberto era venuto lo stesso a visitare la vecchia nonna.

Disse che avevano fatto   bene a darle latte e miele in attesa del giorno seguente per andare a comprare in farmacia i medicinali necessari.

L'asma bronchiale era forte e la povera donna non respirava bene. 

Il dottore estrasse dalla sua borsa una siringa   di cortisone per alleviare gli spasmi della nonna.

La mamma era triste e piangeva, Marina le faceva coraggio stringendole la mano, il papà era a lavorare in miniera...

Il dottor Alberto disse che sarebbe tornato lui il giorno dopo e avrebbe portato anche i medicinali per la nonna. 

Poi salutò tutti e andò via.

La nonna intanto col cortisone cominciò a stare un po' meglio e si assopì un pochino seduta in poltrona.

Marina quella notte dormì nel letto della mamma e insieme pregarono per la guarigione della cara nonnina.

Il giorno dopo il dottore tornò, rivisitò l'anziana signora e portò i medicinali.

La trovò migliorata e così tutti furono felici.

Il giorno dopo non pioveva più, c'era il sole che asciugava  l'umidità: le preghiere di Marina e della mamma erano state esaudite, ora la nonna stava meglio e si era messa a sferruzzare uno scialle seduta sul balcone di casa, mentre Marina le leggeva delle storie ad alta voce e il loro gattino faceva le fusa accoccolato ai piedi della bambina.

Anche la mamma adesso era contenta e dalla cucina   la si udiva canticchiare una canzone.

Al rientro a casa anche il papà, a cui fu raccontato cosa era successo alla nonna la sera prima, abbracciò tutti con tenerezza e amore ed era felice per la sua famiglia.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«La bontà e la preghiera aiutano chi sta male...»

L'autore
Clelia Maria Parente

Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al

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