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Fantasy 19 marzo 2016 · lettura 4 min · 2780 letture

In cerca della felicita'

Clelia Maria Parente 57 racconti pubblicati
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La coccinella Rosetta un giorno si svegliò   di buon mattino, aveva deciso di partire.  Era tanto   tempo che si sentiva insoddisfatta, non era felice e a dire la verità non aveva neppure una ragione vera e propria per sentirsi triste.  Era solo annoiata perchè non succedeva mai niente di interessante nel giardino in cui viveva.
Tutte le mattine la solita storia: si affacciava alla finestra della sua casetta e vedeva mamma lumaca gridare ai suoi figlioletti di sbrigarsi altrimenti avrebbero fatto tardi a scuola … infatti non riuscivano mai ad arrivare in classe in orario.
Un po’ più in là c’ era Ernesto, il coniglietto lesto! Lui si che era veloce, non aveva problema ad arrivare in tempo alle lezioni, ma era ancora più veloce quando si trattava di uscire da scuola!
Poi c'era Gina la farfallina: le piaceva fare il giro dei fiori del prato prima di recarsi in classe a studiare e, quando giungeva a scuola, era profumatissima.
Chi altri poteva vedere Rossella? Ah si! C’ era il Signor Rondine; non gli stava molto simpatico perchè era sempre vestito elegante e lo trovava un po’ snob.
C’ era la Signora Talpa, che con la scusa di non vedere molto bene non salutava mai nessuno.
C’ era Camillo il grillo, che era professore di ginnastica e saltava tutto il giorno per tenersi in forma e mostrare orgoglioso il suo fisico atletico.
Quel mattino Rosetta partì   presto e andò in cerca della felicità.La strada era molto lunga.  Camminò tutto il giorno e, quando si fece sera, decise di fermarsi per riposare, perciò si addormentò su una foglia ma ad un certo punto spuntò un millepiedi che, con fare minaccioso, le intimò di andarsene subito dalla foglia perché era sua.  La coccinella si alzò e corse via spaventata.  Non aveva per niente intenzione di essere presa a calci, anche perché lui di piedi ne aveva mille!  Dove poteva andare ora?  Scorse un filo d’ erba, lo ispezionò per bene e, visto che non c’ era alcun padrone, si sistemò lì sopra.  Ah! Finalmente poteva riposare.  Intanto si alzò all’ improvviso un’ aria molto fredda e goccioloni giganti caddero dal cielo.  Rosetta non ricordava di aver mai visto un acquazzone così!!!  Corse a cercare un altro riparo,   lo trovò vicino a dei sassi, lì   si rannicchiò e si addormentò esausta.  La mattina seguente ricominciò il suo viaggio e così ogni giorno. Giorno dopo giorno camminava, camminava, camminava e incontrava sulla sua strada molti animali, anche molto strani, di quelli che non aveva mai visto nel suo giardino e non erano gentili e cordiali con lei.  Un po’ per sfiducia non la consideravano e non le davano aiuto, un po’ per invidia volevano farle del male.  Ad esempio c’ era una zebra che, stanca del suo manto a righe, voleva staccare alla coccinella i suoi puntini neri per farsi un abito nuovo!
Erano ormai passati anni da quando la coccinella aveva lasciato casa sua, così decise di ritornare.  Camminò giorni e notti intere senza fermarsi mai e finalmente ritrovò la sua casa.  Andò a dormire poi, la mattina dopo si alzò e andò alla finestra per osservare fuori. Quel giorno era una bellissima giornata: il sole splendeva nel cielo.  La coccinella tirò un sospiro profondo e si rese conto d'essere molto felice!  Che stupida era stata, aveva girato tutto il mondo in cerca della felicità e non si era accorta che era proprio lì, a portata di mano, vicino a lei!

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Storia di una coccinella che vive in un giardino, ma annoiata vuole andarsene via. Per strada fa tanti incontri con altri animali, che comincia a conoscere visto che gli erano sconosciuti... Bella è questa nuova esperienza di vita...»

L'autore
Clelia Maria Parente

Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al

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