S. Valentino
Il 14/2/2017 si festeggerà in tutta Italia la tradizionale festa degli innamorati. Anche io scriverò una ormai omologata poesia che si conformerà più ai vecchi tempi che a quelli attuali e mi preoccuperò di acquistare una rosa per offrirla a mia moglie. Ma oltre questo mi viene spontaneo fare delle riflessioni sul valore di questa festa ai giorni nostri. Penso che il nostro Santo che Va- lentino e torna puntualmente dopo un anno, debba andare più spedito facendo un corso di aggiornamento su cosa sia ora diventato “ L’ amore” oggi e su come siano adesso cambiati i rapporti amorosi tra i giovani e non. Oggi più del passato con le recenti crisi economiche vale più che mai l’ assunto di quella canzone di Celentano che diceva: “ chi non lavora non fa l’ amore “! Questo nesso tra l’ amore ed il lavoro è valido ancor oggi dove abbiamo “ Amori” a tempo determinato, “ Amori “ a tempo indeterminato, “ Amori part- time “ “ Amori saltuari” senza poter acquisire tutto il necessario per un amore che possa durare per l’ eternità con la formazione di una bella famiglia, con i figli, con la sicurezza economica ed affettiva. Ma poi i rapporti d’ amore di oggi non sono più quelli di una volta: possono essere “ eterosessuali”, tra uomo e donna, ed omosessuali, tra un uomo ed un uomo, tra una donna ed una donna, senza poter capire quale sia il ruolo effettivo prevalente in ciascuna di questa coppie. Il tutto giustamente regolato dalla legge per un amore in senso totale senza limiti e confini. Comunque esistono sempre delle distorsioni e della variazioni in questo tipo di rapporti che possono raddoppiarsi, triplicarsi con scambi di coppie ed altro. Se S. Valentino , facendo un corso d’ aggiornamento si sia adeguato ai tempi o se abbia ancora della perplessità su dei rapporti, che a volte noi più d’ età non riusciamo a digerire e comprendere, ecco questo non lo sappiamo ancora. Ci sono dei valori come quello dell’ amore che vanno a subire radicali cambiamenti difficili a volte da accettare. Su questo aspetto, non di poco conto la religione svolge un ruolo importante di condanna o progressiva accettazione perché la società inesorabilmente cambia. Oggi ci sono (e nella società ci sono sempre stati, però in maniera più occulta) i gay, le lesbiche, i travestiti che non sono gente stupida o deviata, ma spesso delle persone colte ed intelligenti, e tutto ciò lo possiamo constatare da casa sui nostri schermi televisivi. Ed allora cosa dobbiamo festeggiare a S. Valentino? Io penso si dovrebbe festeggiare quell’ amore per se stessi e per gli altri espresso nella maniera più ampia possibile. Del resto anche in quella dei costumi, la storia, nel tempo si ripete, e se un uomo (un po’ di meno), o una donna (un po’ di più) non è capace di scrivere un pensiero poetico, una frase al proprio amato o amata, può sempre ricorrere al sistema del riciclo (invero alquanto mortificante). La cosa sarebbe veramente deludente ma facciamo finta di accettare nella speranza che un rapporto d’ amore vada nella giusta direzione e renda veramente felici e che su tutto e tutti domini infine “ L’ amore”.
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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