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Comicità e Satira 7 marzo 2017 · lettura 3 min · 1233 letture

Una lunga storia televisiva

Antonio Guarracino 30 racconti pubblicati
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Tamarriage tra Isteban Esposati e Mariella Tirise

 

Tamm’ arcord della puntata precedente:

 

Isteban comunica a papà Don Alonzo l’ incidente di percorso per la rottura dei freni inibitori       con la novia.

Titolo della puntata precedente -Te la do io la Mariella- (ovvero) papà me la prendo io la Mariella e ti   dico io le cose come sono andate:

Nota preliminare ed avviso:

Prima di leggere, nel racconto sono inserite marche di televisori conosciute con assonanze     con le reali parole per dare un aspetto comico al racconto stesso. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

Papà devo farti il BLAUPUNKT della situazione, però, cerca di prendere la cosa con molto BRIO( NVEGA).

Devi sapere che ad un certo punto Mariella mi ha detto: ” Isteban non  MIVAR più di fare l’ amore per

TELEFUNKEN, dobbiamo cercare di stare più in SIEMENS se no io ti lascio e tu perdi PHILIPS e ‘ o PANASONIC (in napoletano “ perdere Filippo e ‘ o panaro- Filippo ed il paniere- significa perdere tutto).

Allora io le ho detto: “ all’ anima di chi ti SONY a vivo (in napoletano esiste l’ imprecazione all’ anima di chi te suona -a morto- le campane) non sai che io sono GELOSO e che ti voglio un OCEAN di bene, un bene tanto, tanto GRUNDIG (grande), e che io voglio essere il tuo REX e tu sai che il mio cuore NORDMENDE (non mente)? E che dopo quello che mia hai detto  I. T.T  struppiass (io ti storpierei)? E allora sono andato da lei, ed in macchina abbiamo acceso la RADIOMAR( I)ELLI. Faceva quella canzone “ piccolo GRUDIG amore” e tra noi c’è stata un attrazione così MAGNADYNE che io mi sono sentito come un LOEWE (leone) ed ora spettiamo un PHILCO.   SELECO( se) stanno così, papà ci dobbiamo sposare, anche perché Mariella se non l’ ha detto l’ avrà pensato: “ si NOKIApp’, mo’, NOKIApp’ cchiù (se non l’ acchiappo adesso non l’ acchiappo più).

 

“ INDESIT ( è una marca di lavatrici ma va bene lo stesso) iniuria verbis” (absit iniuria verbis- sia lontana l’ ingiuria dalle parole).

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Comunque è una storiella che io ho girato a " Tarallucci e vino" e che è piaciuta all'interessato.»

L'autore
Antonio Guarracino

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,

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