Dove osano le aquile
Nacque in un mattino d'estate accolta con il sorriso e la gioia temperata dall'amore.
Fiorendo a poco a poco e sognando castelli in aria, fantasia che avvolge e conduce oltre la soglia dove le stelle stanno guardando gli scogli della solitudine.
Crescendo, le apparve una vita diversa, il buon gusto e la grazia, comunione essenziale in una donna, sola, affamata d'amore cercava il lustro, dove abbagliavano gli specchi.
La nebbia dell'illusione sradica la fiducia, mina l'esuberanza e la dolcezza sfocia in malinconia, la gelosia sentimento inesistente.
La vita continua come ospite deriso di un sortilegio drammatico, espone il suo io al vento della passione, nessuno raccoglie quel sentimento osannando solo l'insicurezza nascosta dalla tristezza.
Giorni sconfinati dentro cassonetti indifferenziati, arrivò il giorno che disse: basta e oltrepassò la porta vagando nelle correnti della libertà.
Gioia infinita provò quel cuore, un grido opposto si elevava e la cattiveria continuava. Sorda a quei richiami insulsi, nascondendo l'incertezza trasformandola in forza.
Cambiò il suo mondo, fiorì come donna, sicura dentro la sua imperfezione, il sole inondò la sua pelle e la sua nuova casa, l’ abitazione di chi voleva meritarsi l'onore di dividere l'amore.
Amore trovato dentro un sogno, celato, nascosto, aspettava solo lei, un messaggio semplice di poche parole ma con la sicurezza di una corazza che nemmeno il ferro riusciva a penetrare.
Un semplice destino legato e condiviso insieme e volando sopra le nuvole dove osano i sognatori, la realtà spesso supera la fantasia, il loro momento è magico e insolito.
La famiglia voluta, desiderata, perduta e ritrovata, solida come granito, pietre miliari che non si sfaldano, ma restano intatte, non si perdono nel nulla ma si aiutano nel labirinto del quotidiano.
Donna venuta al mondo sotto il sole, continua la vita dentro raggi di luna, gioendo e creando racconti che sanno d'amore, d’ illusione e di speranza, qualcosa di unico nella semplicità di parole e nell'ignoranza che non sempre si evolve in cattiveria ma semplicemente nel fatto di ignorare.
Un giorno, forse ancora lontano le aquile prenderanno quella mano, la condurrà oltre, protetta dalle ali dell'amicizia, congiunzione infinita tra l'essere e il non essere, ma semplicemente energia pura che volando libera, andrà dove vuole, ricordando senza trascurare nessuno. E le aquile volano dove nessuno osa.
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