L’ultima neve
L’ ultima neve
i tuoi passi pesanti
Scatto una foto
Stamattina mi sono svegliata: Ossi era tutta imbiancata, Immacolata. Ho gioito a metà. I miei piedi hanno calpestato la neve soffice come piuma e, come sempre, ogni cosa mi riporta indietro. E ricordo quel mattino di fine gennaio del 2005, quando ti alzarti dal letto e i tuoi occhi videro dalla finestra quella neve candida: un sorriso affioro` alle tue labbra. Hai indossato un pesante giubbotto, la sciarpa e i guanti e, malgrado facevi fatica a camminare sei voluto uscire, volevi calpestare quella neve candida e soffice. Appoggiato ad una macchina guardavi gli altri che giocavano a lanciarsi palle di neve. Forse avresti voluto esserci anche tu in mezzo a loro, ma non potevi. Era troppo per te, a malapena ti reggeva in piedi. Piano ti sei incamminato seguendo gli altri, volevi anche tu fare un giro, ma quanta fatica. Io ti guardavo dalla finestra, mi faceva male il cuore ma ti sorridevo, come sempre. Di nascosto ti feci una foto. Fu l’ ultima neve per te. Ma quel ricordo è fermo nella memoria come fosse oggi.
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