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Amore 21 maggio 2019 · lettura 3 min · 1391 letture

Sei qui davanti a me

Anna Rossi 116 racconti pubblicati
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Sei qui davanti a me, talmente vicino da poterti toccare, tuttavia le parole restano sospese in aria sigillate da un dolore intenso che le tiene prigioniere. Vorrei poterti urlare tutta la mia rabbia, invece resto pietrificata, incapace di emettere anche il più piccolo suono, solo il mio corpo è attraversato da un tremore che lo fa sussultare. Allora decido di scriverti e di imprimere sulla carta quello che provo e le emozioni devastanti che hanno distrutto la mia identità. E’ difficile credere che dopo una vita passata insieme mi hai cancellato in pochi mesi, perduto dietro un’ altra donna, solo perché più giovane e lusingato dalle sue attenzioni. Quanto vale per te la parola ti amo, detta nei nostri momenti di intimità’? Nulla  visto che la ripetevi anche a lei… Ti guardo e non ti riconosco, abile mentitore, che hai aperto il cuore con i suoi segreti più nascosti ad un’ altra persona che non sono io. La mia mente vacilla in un mare di dubbi che tormentano l’ anima e il cuore. Dici che sei pentito, ma sarà vero? E’ stata solo un‘ infatuazione passeggera o te ne sei innamorato? Fino a che punto sei coinvolto emozionalmente? Ed io che ruolo occupo in tutto questo disastro? Sono solo la moglie tradita, derisa, umiliata o la donna a cui hai promesso fedeltà e amore finché la morte non ci separi? So già per certo che le mie domande resteranno senza risposte e le mie perplessità per sempre.

Mi guardo allo specchio, l’ immagine riflessa ha perso la freschezza di un tempo ed i segni inevitabili del trascorso sono impressi sul mio viso come cicatrici indelebili, mi sento come una ciabatta usata che ormai logora è pronta per essere buttata. Poi continuo ad osservarmi e mi ritornano improvvisamente nella mente le sagge parole della nonna che in dialetto ripeteva: viticella mia… chi te vo bene chiu de mia. Tradotto: vita mia chi ti vuol bene più di me stessa. Quelle parole risuonano incessantemente nella mia testa come un campo mitragliato da bombe e penso che nessuno ha diritto di uccidere la dignità e calpestare il mio essere donna, madre, moglie. Allora eccomi qui a prendere una grande decisione, perdonarti o allontanarmi da te, cestinandoti come hai fatto tu in poco tempo e senza pensarci due volte. Credo che opterò per la seconda, solo così potrò sentirmi libera di dimenticare che tu esisti.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli24 maggio 2019

In questi casi si deve smaltire la rabbia... prima di fare scelte che sicuramente non saranno scelte facili e prive di dolore. Le domande resteranno sicuramente senza risposta... e se mai ci sarà una risposta, non si avrà mai la certezza di aver sentito la verità. Le perplessità resteranno per sempre scritte sulle pareti del cuore... in casi simili penso che tutto questo sia scontato. Non è facile decidere ma nemmeno impossibile... con calma si deve tenere conto di tutti i problemi che sicuramente si creerebbero... Un racconto ben scritto che fa riflettere e che riguarda la vita di molti... pensieri figli del dolore... un dolore che nasce improvvisamente e stravolge la vita...