Il punto più freddo della città (giorno 6)
... Dentro il negozio di " Baffone " oltre al caldo si era avvolti dal profumo della carta inchiostrata e del caolino che patinava le copertine delle riviste. Più avanti, a diciassette anni lavorai durante i mesi estivi nella Mondadori di Ascoli Piceno, e pertanto, ora vi posso spiegare con cognizione di causa cos’era quel particolare profumo delle riviste. I giornali illustrati devono avere la carta liscia prima di essere inchiostrata. La carta subisce la patinatura tramite una miscela di minerali, tra i quali il caolino, che ha un profumo inconfondibile. Dentro il negozio la magica miscela tra temperatura ed odori, tra colori delle copertine e titoli di libri mi trasportava nel magico mondo della letteratura di ogni tipo, di ogni genere e di ogni creatività. Vi ricordate di quando salutai il giornalaio? Vi ricordate che gesto feci? Io me lo ricordo bene perché scoprii che il mio Philips Watch, regalo della prima comunione, segnava le ore 7 e 45, mi restavano 30 minuti per essere puntuale al suono della campanella. Volevo restare ancora, sfogliare i miei fumetti preferiti, i giornali, i libri, le riviste, insomma tutto quello che appagava la mia vista, la mia mente, il mio cuore ed il mio animo. Pensai con un po’ d’ansia a Farah che non avrei potuto salutare se mi fossi attardato nella cartolibreria e decisi di avviarmi verso la scuola. Diedi un’altra occhiata all’orologio che avevo scelto tra un Omega ed un Vetta, era tardi. Il Vetta fu scelto da mio fratello più grande di un anno. Non volevo l’Omega perché la fregatura consisteva nel fatto che gli amici avrebbero cantilenato: - hai un Omega? Si? Allora facci una lama dentata a forma di sega. E non volli neanche il Vetta perché la cantilena era: - hai un Vetta? Si? Allora facci una piccola battaglia tra Giove e i giganti che si chiama pugna...
A 50 metri dal negozio di " Baffone " c’era il bar di Ndò (Antonio) gestito dalla famiglia soprannominata i " Tërmënillê " che tradotto sta per indicare le piccole pietre miliari a bordo strada. Tutti in questa caratteristica famiglia erano alti un metro suppergiù, erano tutti uguali e dato che bevevano abbastanza avevano tutti il salvagente cinto in vita. Non avevo alcuna intenzione di far tappa li perché avevo l’impellente desiderio di salutare Farah. Dalla porta appannata per lo sbalzo di temperatura tra esterno ed interno, sbucò fuori lui ....
A 50 metri dal negozio di " Baffone " c’era il bar di Ndò (Antonio) gestito dalla famiglia soprannominata i " Tërmënillê " che tradotto sta per indicare le piccole pietre miliari a bordo strada. Tutti in questa caratteristica famiglia erano alti un metro suppergiù, erano tutti uguali e dato che bevevano abbastanza avevano tutti il salvagente cinto in vita. Non avevo alcuna intenzione di far tappa li perché avevo l’impellente desiderio di salutare Farah. Dalla porta appannata per lo sbalzo di temperatura tra esterno ed interno, sbucò fuori lui ....
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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