Regina della notte
Stanotte non riuscivo a dormire, mi giravo e rigiravo, avevo le gambe nervose e gli occhi che non si chiudevano. Non avevo pensieri che potessero giustificare il tutto, ma ugualmente non riuscivo a rilassarmi. Ad un tratto mi sono alzata, sono andata in cucina per prendere un po’ d’acqua e l’ho vista quasi illuminata a giorno e mi son meravigliata perché avevo guardato l’ora un poco prima ed erano le 4, 30, ma potevo essermi sbagliata se era già giorno, ... riguardo l’ora ed erano appunto le 4, 30. Allora mi sono avvicinata al balcone per svelare il mistero ed ho visto che quella luce arrivava dall’alto ed illuminava a giorno non solo fuori, ma anche l’interno perché avevo le tende aperte. Ho alzato gli occhi al cielo e l’ho vista ... bianca, lucente, tonda, sembrava un faro e illuminava tutto. Era lei, la luna, regina della notte, compagna di tutti quelli che non dormono, di quelli che lavorano di notte, degli innamorati e dei poeti che a lei s’ispirano, a lei chiedono consiglio e pace. E lei, a volte ispiratrice, a volte ruffiana o consigliera, sta lì e guarda tutto e tutti, in attesa di dare il cambio al suo amico/amante Sole e si saluteranno di sfuggita, non riuscendo ad incontrarsi se non un’unica volta per brevi istanti.
Commenti (0)
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
