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Viaggi e Avventura 2 febbraio 2020 · lettura 8 min · 1308 letture

Una vacanza speciale - prima parte

Maria Luisa Bandiera 51 racconti pubblicati
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Serena e Laura abitavamo a Mondovì, appena 30 anni in due, erano amiche sin dalla primissima infanzia e sovente, oltre a stare insieme durante l’ anno, se era possibile cercavano di passare anche le vacanze estive assieme,    generalmente nella casa al mare dei genitori di Laura, che era situata in Liguria a Dolceacqua in un piccolo borgo sulle colline nell’ entroterra in provincia di Imperia.  Dolceacqua era un villaggio che contava solamente 2000 anime, un bel borgo medievale della val Nervia situato sull’ omonimo torrente; il borgo si sviluppa ai lati della strada che sale a valle. Meta di turisti perché il borgo ospitò per ben due volte Claude Monet in cui una volta vi soggiornò in compagnia August Renoir. A tutt’ oggi è oggetto di visite turistiche per le due belle riproduzioni dei due quadri dipinti  da Renoir posizionate proprio dove l’ artista aveva dipinto i suoi quadri che raffiguravano il ponte e il Castello dei Doria che domina il borgo dall’ alto.  Quando erano lì in vacanza Laura e Serena andavano spesso a visitare il castello per ammirare il bellissimo panorama che quel maniero offriva dall’ alto delle sue torri. 
Quell’ anno però,  avendo i genitori di Serena comprato una casa per le vacanze sempre in Liguria ma a Triora, (un altro borgo della zona anch’ esso collocato sulle colline sopra Imperia) proposero alle due ragazze di passare con loro a Triora le loro vacanze estive.  Triora un bel borgo che conta  solo 350 anime all’ incirca situato anch’ essa come la casa di Laura, sulle alture dell’ entroterra in provincia di Imperia a circa 750 metri di altezza e non molto lontana da Dolceacqua.  Triora è stata per secoli una fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova, è rinomata per la famosa caccia alle streghe avvenuta nel 1587 ed il borgo racchiuso nell’ incantevole vallata avvolta nei suoi silenzi conserva ancora un suo fascino misterioso di un paesino abitato da strane creature, i genitori di Serena lo avevano scoperto per caso e lo avevano visitato una volta; ne erano rimasti affascinati tanto da comprare un’ abitazione che era in vendita, naturalmente c’ erano alcuni lavoretti da fare per cui era stato deciso di approfittare dell’ estate per poterli eseguire e alle ragazze dissero che se avevano piacere questa volta sarebbe stata Laura a stare con Serena per le vacanze estive considerando poi che, almeno per questa prima volta, le vacanze si sarebbero potute trasformare in una formidabile avventura con tante interessanti cose da scoprire, da visitare e da vedere.  Erano veramente elettrizzate al momento della partenza Serena e Laura.  Laura spesso chiamava Serena al cellulare: “ Ciao Serena, cosa mettiamo in valigia?” le chiedeva “ Non so Laura, penso le stesse cose che portavamo gli scorsi anni a casa tua, tanto la zona all’ incirca è la stessa, cambia di poco, credo.” “ Scusami, ma sono così agitata, anzi direi eccitata, mi sembra di andare a fare un’ avventura, sarà per questa storia delle streghe!” “ Si, lo immagino, succede anche a me, ma non perdere la tramontana, facciamo così, ci portiamo di tutto un po’ così non possiamo sbagliare.” le rispose Serena. “ ok,  perfetto” concluse la telefonata Laura  Finalmente venne l’ ora della partenza, i genitori di Serena passarono a prendere Laura e l’ avventura ebbe inizio. A Savona si fermarono a fare un’ abbondante colazione e poi via, a costeggiare il mare per un bel tratto di strada. E’ sempre bello ammirare  il mare fino alla linea dell’ orizzonte, e dava un senso di serenità appagante respirare a pieni polmoni quel frizzante profumo di aria salmastra. Dopo aver lasciato  la costa, iniziarono a risalire verso l’ entroterra fino a raggiungere il tanto atteso borgo di Triora per poi raggiungere la bella casa che anche per Serena  era tutta da scoprire come per la sua amica Laura.  Il tempo di disfare velocemente le valige e subito le ragazze scapparono via a far ricognizione del luogo intanto che la mamma di Serena preparava un veloce pasto per tutti con la promessa che dopo mezz’ ora sarebbero ritornate a pranzare. Iniziarono la loro ricognizione: era fantastico ed eccitante camminare tra quelle vecchie case che avevano una gran quantità di antiche ed entusiasmanti storie da raccontare.  La giornata era calda e leggermente ventilata, si stava bene a passeggiare, c’ era un grande silenzio intorno, non si udiva il ritmico andare e venire delle onde che s’ infrangevano sulla spiaggia laggiù a valle ma lo si poteva immaginare, tutt’ attorno quel luogo, trasmetteva pace e tranquillità. Ogni tanto incrociavano qualche abitante del luogo che le salutavano, i loro 15 anni permettevano a loro di fare subito amicizia e fare domande al fine di scoprire la storia di quel borgo antico. Fu così che già il primo giorno scoprirono che a Triora si teneva un evento durante l’ estate chiamato: ” L’ Autunnonero Ghost Tour Triora” che permetteva di scoprire tutti i segreti delle antiche streghe e quell’ anno era stata indetta a tal proposito una piccola caccia al tesoro, alla quale tutti potevano partecipare, e che si sarebbe fatta qualche giorno dopo il Tour ma per poter partecipare bisognava iscriversi per tempo, allora veloci come il vento  tornarono a casa per il pranzo con già l’ intenzione di chiedere ai genitori di Serena se potevamo iscriversi e partecipare.  Avuto il consenso andarono subito ad iscriversi senza alcuna esitazione: era fatta! Ed ecco che una bellissima avventura poteva colorare queste stupende vacanze, dovevano quindi ora, per frenare l’ eccitazione, occupare il tempo dei due giorni successivi.  Avevano visto che c’ era un bel negozio che affittava mountain bike e decisero insieme ai genitori di affittare le bici per partire presto il giorno successivo per andare,  zaino in spalla con tutto l’ occorrente, via veloci scendere giù verso il lungomare di Taggia e successivamente trovare i bagni Germana, dove già si erano prenotate telefonicamente, e dove si sarebbero tutti potuti godere una bella giornata fatta di sole e bagni.  Finito di pranzare e dopo un meritato relax, inforcarono di nuovo le bici per ritornare a Triora, la strada di ritorno fu un pò più pesante perché stanche del sole e dei bagni adesso avevano da pedalare in salita per ritornare a casa. Non fu facile ma ce la fecero tutti, una volta a casa le ragazze parevano essersi dimenticate persino della caccia al tesoro e si infilarono subito tra le lenzuola alla ricerca di un benefico sonno ristoratore.  Il giorno successivo, come già avevano programmato in precedenza, partirono questa volta a metà mattina in macchina per andare a Dolceacqua alla casa dei genitori di Laura dove restarono quasi tutto il giorno raccontando anche a loro della caccia al tesoro alla quale si erano iscritte!  La terza mattina che era di sabato, si presentava la frenesia per il tour di Triora e così mentre gli adulti prendevano contatti per far fare i lavori necessari all’ abitazione, Serena e Laura andarono al posto dell’ appuntamento d’ inizio del Tour per visitare i vari luoghi, conoscere l’ interessante storia di quel bel borgo...... 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«I personaggi del racconto sono inventati e di pura fantasia.»

L'autore
Maria Luisa Bandiera

Nasce in me già in giovane età il desiderio di esprimere in forma poetica il sentire interiore che emana dall'anima ed accarezza il cuore come: “poesia libera in spirito libero”. Amo esprimermi sulla natura e sulla consapevolezza interiore. Le mie convinzioni sono: “l’anima ha radici nell'universo, viviamo i

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