Svegliamoci
Pasquale Lettieri
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In questo tempo buio che noi umani abbiamo creato con le nostre azioni deturpando madre natura, sostituendoci alla creazione che Dio ci ha concessi, manipolando varietà di insetti, microbi, virus, deforestando interi territori, inquinando mari e aria che respiriamo semplicemente per arricchimenti personalistici, ora piangiamo, ci angosciamo, preghiamo, indossiamo bavagli, guanti di plastica e scappiamo dal nostro prossimo, chiusi in scatole di muri in compagnia della noia e della malinconia, aspettando che il male possa finire semplicemente con l’ aiuto di un vaccino creato dagli stessi uomini che seminano morte ogni giorno per il solo piacere di guadagnare: Industrie farmaceutiche, venditori di armi, venditori di soldi (borse) arrivismi politici Nazionali, etc. Ebbene, penso che è tempo di ribellarsi a questo status quo mondiale, ad ogni dormiente umano, dico: “ è ora fratello di prendere coscienza e di far valere la lingua dei popoli e no quella biforcuta del potere e dei sovrani del mondo. Nel frattempo in questo buio momento facciamo una autocritica personalizzata non sprechiamo il tempo del buio momento nell’ inutilità delle cose banali che gli stessi ci propongono per non farci svegliare dal sonno che imprigiona le nostre vite. Se la dipartita non ha colori diventerò farfalla ...
Voleremo nell’ ultimo soffio
che consentiranno i mantici, liberi dal favo,
diventereremo farfalle,
spiegheremo le ali
nel campo dei fiori dell’ ignoto
senza storia e senza tempo.
Sgargianti i colori
saranno le ali,
staremo attenti all’ aquila rapace,
agli artigli, alla sua vista perfetta
tra le ombre sconosciute,
voleremo a basse quote dove la luce
dell’ inquietudine non arriva,
fino a raggiungere l’ ingresso che nessuno
conosce prima, dove scompaiono
le anime che perdono identità e nome
per ricongiungersi all’ istante della prima
esplosione, nascita di un universo,
prato con fiori di stelle, giardini di galassie,
dove comprendere è sovrano per conoscere
il disegno dell’ architetto Primo.
Voleremo nell’ ultimo soffio
che consentiranno i mantici, liberi dal favo,
diventereremo farfalle,
spiegheremo le ali
nel campo dei fiori dell’ ignoto
senza storia e senza tempo.
Sgargianti i colori
saranno le ali,
staremo attenti all’ aquila rapace,
agli artigli, alla sua vista perfetta
tra le ombre sconosciute,
voleremo a basse quote dove la luce
dell’ inquietudine non arriva,
fino a raggiungere l’ ingresso che nessuno
conosce prima, dove scompaiono
le anime che perdono identità e nome
per ricongiungersi all’ istante della prima
esplosione, nascita di un universo,
prato con fiori di stelle, giardini di galassie,
dove comprendere è sovrano per conoscere
il disegno dell’ architetto Primo.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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