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Biografie e Diari 12 luglio 2020 · lettura 3 min · 959 letture

Gli scadenti

rosanna gazzaniga 23 racconti pubblicati
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In un post di qualche tempo fa, mi è capitato di leggere alcuni giudizi severi su chi nel suo blog, esprime pensieri individuati come poesia.

*- Chi scrive per sfogo è presuntuoso, perché sembra sapere tutto della vita.
– Spesso le motivazioni per creare valide poesie sono insufficienti perché troppo spontanee.
– Il vero poeta si analizza continuamente.
– I bambini non producono poesia, ma solo tenerezza.
– Un poeta se bravo, non pubblica sul web e meno che mai alimenta un blog con le sue poesie.*

Direi di sorvolare sulle affermazioni esposte in quanto si sconfessano a vicenda.
Che cos’è  la poesia se non l’ analisi tradotta di un sentimento provato, usando parole e modalità legate al proprio vissuto?
Quindi, sempre dal mio punto di vista, non v’è nessuna presunzione nei poeti o pseudo tali, ma spontaneità, richiesta di attenzione e di amicizia. Ovviamente con le dovute eccezioni…

La poesia nasce o dovrebbe nascere dalla spontaneità di un sentimento ed è espressa con la modalità tecnica più affine al proprio percorso culturale, statico o in evoluzione.
Ovvio che lo studioso, l’ intellettuale produrrà – a suo parere- opere perfette.

Però la perfezione è un motivo valido per dispiacersi di chi espone con parole banali l’ emozione, il turbamento provato, lo sfogo, per la rottura della tranquilla routine del vivere?
Teniamo presente che la perfezione poetica, quasi sempre è riconosciuta postuma.

 

Considerando la natura umana, l’ io che si sfoga ha reazioni, espressioni e modalità comuni a tutti, anche ai non acculturati, anche ai bambini. Spesso è davvero poesia che commuove e lascia echi.

C’è una poetessa ad esempio che ha raccolto gli spunti poetici dei bimbi di una classe IV e V elementare multietnica di Milano, ai quali tenne un corso di espressione: Chandra Livia Candiani. Il libro è Ma dove sono le parole?

Sono convinta che le parole trasmesse da chi scrive sui blog, non discendano sicuramente dalla presunzione di avere in tasca la verità, essendo questa relativa alla propria esperienza. Per essere comunicata è sufficiente la sensibilità di chi legge e l’ umiltà di chi scrive.
La cultura agevola l’ espressione dei propri sentimenti e segna le  modalità differenti della tecnica usata. Però la poesia non è pura tecnica.
Il disprezzo,  la critica severa, non s’ addice e  stride quando viene espressa dal poeta, perché trasmette la perdita dell’ empatia, dell’ umiltà. Non dimentichiamo che l’ umiltà facilita i rapporti umani…

La critica forse dovrebbe restare prerogativa asettica del critico letterario che  privilegia nella analisi dei testi la tecnica usata.
Concludo compiacendomi della democrazia in cui viviamo che tutela “ gli scadenti” perché anch’ essi hanno diritto alla libertà d’ espressione.

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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rosanna gazzaniga
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Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli14 luglio 2020

Posso solo condividere il pensiero della sensibile Autrice... condivido ogni sua singola parola. La libertà d’espressione, a mio avviso, è sacra. Le critiche lasciamole a coloro che le sanno fare... a coloro che hanno questo compito e questa prerogativa. <br/> In tanti scrivono solo per sfogo... con umiltà e con i piedi a terra. Non tutti pensano di essere veri Poeti o chissà cosa... si scrive con la speranza di essere capiti... si scrive per condividere stati d’animo e non certo per ricevere applausi. <br/> Un testo, questo dell’autrice, davvero coinvolgente...

Pauline Segatto Carter6 settembre 2020

Io condivido in parte, di poco, della Poetessa Rosanna Gazzaniga; in quanto se uno nel Portale dei Poeti ci si mette a scrivere puro sfogo e magari bestemmie, o lo stile va fuori dalle righe, come esempio possono esserci dei versi molto stridenti e dissonanti che portano "dolore" all’orecchio, o chi scrive sempre le stesse tinte e non riesce ad andare oltre come esempio segue una ritmica sempre uguale nel senso figurativo (versi letti mille volte). Questo può essere uno si sfogo che sia pure ma che non rientri in questa Pagina). <br/> Se posso espletare una mia breve parentesi, non riesco a pubblicare nemmeno uno di racconto, e non so ancora come fare, essendo Socia Sostenitrice. Ho mandato molteplici lettere al Web Master Antonio Licata.