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Sociale e Cronaca 9 ottobre 2019 · lettura 3 min · 1174 letture

Cambiamenti antropici e Greta Thunberg

rosanna gazzaniga 23 racconti pubblicati
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E’ in crescendo unitamente a critiche di insofferenza, la popolarità di Greta Thunberg, e del suo movimento ambientalista, ormai presente da alcuni anni.
Alcune critiche cercano di ridimensionare non solo la battaglia in cui crede, ma anche la sua figura.
Che sia la meraviglia nel constatare che l’ imperfezione non significa carenza di intelligenza o capacità critica? (Greta ha la sindrome di Asperger).
Io credo fermamente che il movimento creato attorno a Greta, alla fine si rivelerà utile a tutti.

E’ comunque innegabile che attualmente il clima abbia subito importanti cambiamenti riconosciuti dalla comunità scientifica come antropici, dovuti quindi all’ uomo.
L’ uomo deforesta, usa carburanti inquinanti, inventa tecnologie inquinanti, compie esperimenti super inquinanti.
Pensiamo solo ai viaggi interspaziali o alle assurde sperimentazioni sotterranee volute dal dittatore  Kim Jong Un -Corea del Nord- che sicuramente provocano terremoti artificiali che vanno a sommarsi a quelli naturali.
La convenzione sui cambiamenti climatici ratificata da 195 paesi, e il protocollo di Kyoto (1997) per ridurre l’ inquinamento, strada facendo si sono ridimensionati e la riduzione delle emissioni inquinanti risulta vincolante solo per i paesi sviluppati e non per quelli in via di sviluppo.
Sono 70 i paesi sviluppati e non che non accettano vincoli di riduzione delle emissioni, e sono solo 55 i paesi che hanno aderito all’ ultimo accordo di Parigi (2016).
Gli Stati uniti non hanno mai aderito, Canada, Russia, Giappone e Nuova Zelanda non adempiono alla seconda parte del protocollo (dal 2013 al 2020).
Quindi, a mio parere, ben venga Greta con il suo incitamento a tenere alta l’ attenzione sul problema, visto che sarà proprio la sua generazione a subirne le conseguenze più pesanti.

In Italia il problema della riduzione degli inquinanti, è sia politico che gestionale. Le istituzioni dovrebbero controllare l’ attività di chi pagato profumatamente amministra la cosa pubblica. Forse allora amianto, immondizia e inquinamento, da grossi problemi passerebbero ad essere piccoli fastidi…
8/10/2019 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Nella immagine, Monte Bianco, ghiacciaio a rischio di slittamento a valle (Courmayeur 2019)»

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Commenti (2)

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Fadda Tonino10 ottobre 2019

Anch’io sono tanto vicino e punto tutto quello che possiedo in favore di Greta, sul suo profumo dolce e fruttato che promette qualcosa stia cambiando, felice di condividere insieme le sue vittorie, siedo felicemente al suo tavolo accanto a lei, fin poco tempo fa se ne parlava a malapena soltanto fra veri amici. In bocca al lupo mondo

Franca Merighi26 ottobre 2019

Se qualche importante politico rimanesse vittima di uno di questi disastri che capitano TUTTI I GIORNI, molti cambierebbero idea riguardo Greta, e non la criticherebbero! !!!