181 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Amore
Amore 30 marzo 2021 · lettura 13 min · 1048 letture

Certezze di Pasqua e divagazioni di Pasquetta in... lockdown!

Francesco Andrea Maiello 233 racconti pubblicati
+ Segui

Con la coscienza dell’amore s’illumina il pensiero e si vive alla luce dell’anima in virtù del soffio vitale della cellula primordiale o spirituale (pensiero, amore, coscienza) a immagine e somiglianza della divina Triade.



La indissolubilità e la indivisibilità della Triade Divina è data dalla intercambiabilità dei suoi Tre Fattori:

 

La Verità è la Luce dell’Amore

La Verità è l’Amore della Luce

 

L’Amore è la Luce della Verità

L’Amore è la Verità della Luce

 

La Luce è l’Amore della Verità

La Luce è la Verità dell’Amore

 

In nome del Padre (Verità della Mente Suprema), del Figlio (Amore Supremo) e dello Spirito Santo (Luce della Coscienza Suprema)

 

Il messaggio di Pasqua

 

Ai primordi della vita

fu la mente (Eva),

per la sua identità,

a prendere le distanze

dalla coscienza (Adamo)

nella sua universalità.

Venne poi il tempo

che proprio il Creatore

nel suo infinito Amore

si sacrificò in croce

(Albero della vita)

e ci donò la luce.

Resta a noi adesso,

in tutta libertà,

attingere il sapere

dall’albero della verità

(conoscenza del bene e del male)

per realizzare il sogno

del paradiso terrestre sin d’ora

all’alba della nuova aurora.

Solo così prevarrà, infin,

l’altruismo spirituale (Abele)

sull’egoismo materiale (Caino),

solo vuoto spaziale

nel suo limite temporale

e impareremo, perfin,

a disegnare l’anima

con l’inchiostro indelebile

dello spirito vitale

per cominciare a volare

verso orizzonti di luce

sulla via della pace.

 

 

La natura dell’amore

 

Al vivido tepore

dei raggi del sole

si risveglia la natura

in tutto il suo splendore,

gli alberi sono in fiore

e sul verde dei prati

variopinti colori

con una farfalla che vola

di fiore in fiore.

E’ già primavera

e al profumo dei cuori

risorge l’amore

secondo il disegno

di nostro Signore,

sempre più offeso

da assurde pretese

che riducono la vita

a un vero mercimonio

senza il sigillo del matrimonio.

E la maternità surrogata,

davvero tanto involuta

perché arreca offesa

all’anima del nascituro,

concepisce da qui

lo squallore della vita.

 

 

L’arte suprema

 

Il primo giorno dell’atto creativo

sul buio delle tenebre dell’abisso,

con la materia informe vagante al caso,

il Supremo Sol profferì sia luce

e luce fu in questo immenso caos.

 

Nel secondo giorno creativo

l’Eccelso Fattor separò la distesa

celeste dall’azzurro marino

donde emerse l’asciutto

della crosta terreste e così

con cieli e mari fu terzo giorno.

 

Con le erbe a far semenza

originò la vita vegetativa

e, con prati verdeggianti, alberi

fruttificanti, fiori variopinti

dai profumi inebrianti, d’emblé e

fu vegetazione lussureggiante.

 

Nel quarto giorno il Supremo Autor

dipinse il firmamento con la luna

e tante stelle e alla maggiore

ordinò di presiedere al giorno

e di scandire il tempo negli anni

con l’alternanza delle stagioni.

 

Al tiepido calor dei raggi solari

di poi all’alba del quinto giorno

vide luce anche la vita animale

con schiere di pesci sfavillanti

nei riverberi marini delle acque

cristalline e, con volo pindarico,

dal blu marino all’azzurrino

stormi di uccelli dalle piume

colorate a volteggiar nei cieli

con l’armonia e la sinfonia

delle loro dolci melodie.

 

Siam così giunti al sesto giorno e,

dopo mare e cielo, anche la terra

si animò di ogni specie di animali

dai rettili striscianti ai ruminanti,

dal lupo ululante alla pecora belante

fino al pianto dell’asino ragliante.

 

Il Supremo Amor infin

a sigillo della sua arte suprema

formò l’uomo dalla polvere della terra,

gli soffiò nelle narici un alito vitale

e l’uomo divenne un’anima vivente

a sua immagine e somiglianza.

Ultimato l’atto creativo,

il Creatore si riposò,

benedisse il settimo giorno

e lo santificò dopo tante mirabilia.

 

 

La verità

 

E’ la certezza che Dio esiste

con la coscienza (Socrate)

dell’amore (Platone)

nella mente (Aristotele),

pensier dell’amor nel subconscio,

sicura fede (Sant’Agostino)

ed anima immortale (San Paolo)

che mette in scena la vita

con una commedia infinita (Dante)

tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),

soltanto buio laggiù (inferno)

ma tanto Sole lassù (paradiso).

 

 

Il matrimonio della fede

 

In nome della coscienza

e alla luce della fede...

tu anima, intelletto per amare,

e tu mente, ragione per valutare,

vi dichiaro marito e moglie

ma... smettetela di litigare!

 

 

 

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Storia di paese (Una scelta sofferta) 20 Episodio
Racconto successivo ›
Tuya, Raggio di Sole della steppa (6a parte)
‹ Precedente di Francesco Andrea Maiello: La religione dell’amore contro il fanatismo del terrore
Successivo di Francesco Andrea Maiello: Il bene (etica) e il bello (estetica)... l’estasi d’amor!
L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!