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Spiritualità 4 maggio 2021 · lettura 3 min · 828 letture

Gli inferi

Francesco Andrea Maiello 233 racconti pubblicati
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Quando alfin il cuor diparte,

nel momento del distacco

dello spirito dalla materia,

se osservi attentamente

questo corpo ormai esanime,

vedi l’ anima sortire

nella sua eterea veste

di negativo illuminato

della sagoma corporale.

 

In questa celeste ascesa

le anime in terra

troppo legate alla buia materia,

per il gran peso, con difficoltà

salgono su e senza più luce

restano, ahimè, imbrigliate

nella barriera dell’ atmosfera,

formando con essa in condensa

tetri nuvoloni minaccianti.

 


 

Per la pioggia di poi battente,

tra tuoni e lampi,

fulmini e saette,

di già son di ritorno quaggiù e,

con le sporche acque reflue

della superficie terrestre,

per maleodoranti canali

di fogne in cloache,

scendono sempre più giù

lungo reconditi cunicoli,

scavati dalle eterne fiammelle

di anime prave perdute

che le hanno precedute

in questo triste destino.

 

 

 

Nel buio sempre più pesto

delle profondità terrene

si odono ora urla strazianti

e tra odori nauseanti

è la crescente acredine

che ti stringe la gola:

sembri esser preda

delle gelide mani di Satana

che ti vogliono strozzare.

 

Il fuoco, infin, causa

di scottanti e dolorose pene,

speri che finalmente ti distrugga

ma se dici questo all’ inferno

nemmeno ragioni più...

ormai sei fuori di testa.

 

 

 

 

 

Tu non sei più materia

ed è solo questa che

man mano si consuma,

mentre tu, purtroppo,

sei spirito eterno

e mai avrai fine,

dispiace davvero

il tuo perenne dolor.

 

Hai fatto davvero

una brutta fine, ma

la causa di tutto questo

sei solamente tu.

L’ anima e lo spirito,

il corpo e la materia

non sono barzellette

tanto per scherzarci su

e proprio quaggiù i sensi,

oltre che intatti,

si rafforzano sempre di più.

 

 

 

Di colpo dal centro delle fiamme

un urlo agghiacciante

con un fetor ancor più nauseante,

l’ acredine pervade

ogni spazio circostante

e brucia finanche occhi infuocati,

seppur spazza via per un po’

quel fumo delle corna che,

incessante, fuoriesce dalle orecchie

disegnandoti in testa

una bella e maleodorante aureola.

 

Proprio a questo punto appare,

nel bel mezzo delle fiamme,

un uomo dimesso dal volto sofferente,

ti fa davvero gran pena

e mai ci crederesti,

ma son proprio queste le vesti

di quel poveretto di Satana.

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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