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Giallo e Thriller 18 ottobre 2021 · lettura 4 min · 1251 letture

Per amore

Silvia De Angelis 55 racconti pubblicati
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Marco è riuscito a trovare una buona sistemazione lavorativa, presso una società di software e finalmente ha potuto prendere un appartamento in affitto, lasciando la comune ove viveva da anni.

E’ soddisfatto della  sua nuova situazione e quindi si potrà dedicare alla ricerca della sua vera madre, impegno mentale sempre presente nei suoi pensieri.

Certamente non è impresa facile rintracciare una persona di cui si hanno scarsissime, o vaghe notizie, ma con molta volontà, e pazienza, il ragazzo spera di riuscire nel suo obiettivo.

E’ stato abbandonato, da piccolissimo e in seguito adottato da varie famiglie, finchè, alla maggiore età si è stabilito, in una comunità, per persone senza una propria famiglia, come lui.

Marco con i pochi dati a sua disposizione, si rivolge ad un’ agenzia investigativa, sperando che, in qualche modo, possano risalire all’ identità della madre.

Dopo un lasso di tempo di tre mesi il titolare della società a cui si è rivolto, non dà buone notizie a Marco, infatti sembra che le indagini effettuate siano state infruttuose.

Il nostro protagonista è molto avvilito per quanto accaduto, ma un giorno mentre torna a casa dal lavoro viene avvicinato da una signora, che gli fa presente di averlo visto presso l’ agenzia investigativa, e immaginando il motivo di quella visita gli comunica, che a suo tempo, è stata la sua ostetrica e conosce

il nome della madre del ragazzo. Incredulo, per quell’ inaspettato colpo di fortuna, Marco si fa dare i dati che le interessano dalla donna e si mette alla ricerca della mamma.

Scopre che la donna, nel frattempo si è sposata,  è vedova ed ha avuto un altro figlio.

Marco, ingenuamente, si presenta   con spontaneità al suo fratellastro, ma si rende conto che è una persona fredda e inaffidabile, in quanto sa che la madre sta male, ma non andando d’ accordo con lei, si disinteressa completamente della sua salute.

Nel frattempo, il nostro protagonista fa la conoscenza della madre, presentandosi, come assicuratore e si rende conto che la donna soffre molto, per la freddezza e caparbietà del figlio, soprattutto in quel momento difficile, in cui avrebbe avuto più bisogno del suo affetto, e della sua disponibilità, per il trapianto di un rene.

Marco prova di nuovo a parlare con Valerio (suo fratellastro) per cercare di convincerlo a donare il rene alla madre, ma non ottiene risultati, anzi ha una violenta discussione col ragazzo, che cade rovinosamente a terra, senza riprendere i sensi. Marco spaventatissimo prova a rianimare Valerio, ma si rende purtroppo conto che, in seguito alla caduta, è in coma. Preso dal panico fugge e raggiunge la madre, ancora ignara di quanto sia avvenuto.

Il nostro protagonista con molta dolcezza si fa riconoscere dalla mamma, dicendo di non portarle rancore per essere stato abbandonato da piccolissimo, e cerca di instaurare con lei, un rapporto sereno.

Passano i giorni, e Valerio è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Marco senza perdersi d’ animo lo va a trovare, e gli inietta del veleno nella flebo, nella speranza che, morendo il fratello, i suoi organi avrebbero potuto essere usati per il trapianto del rene alla madre.

Quando Camelia (madre dei due ragazzi) viene a sapere della morte del figlio, ha una grave crisi e vorrebbe addirittura rifiutare l’ intervento di trapianto, ma convinta con dolcezza da Marco, dà il benestare all’ operazione.

La donna dopo essere stata dimessa dall’ ospedale, in buona salute dice a Marco di volerlo ospitare a casa sua, perché in realtà si sente molto sola.

Il ragazzo accetta di buon grado la convivenza con sua madre, occupandosi premurosamente di lei.

Il tempo trascorre veloce e la situazione si è del tutto stabilizzata, fra madre e figlio.

Un giorno suonano alla porta, è la polizia.

Un giorno suonano alla porta, è la polizia. Camelia sviene quando apprende che Marco ha ucciso il suo figlio prediletto

@Silvia De Angelis 2021

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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C o m p l i m e n t i per il finale... (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto, Silvia... (Giacomo Scimonelli)

Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli19 ottobre 2021

Un racconto che sinceramente mi ha spiazzato, con un finale che non ci si aspetta... un finale che lascia l’amaro in bocca. La povera Camelia ha perso due figli... li ha persi proprio quando pensava di aver ritrovato il figlio abbandonato tanti anni prima. Ma anche Valerio, il figlio legittimo, non era tanto ben disposto verso la madre, visto che si era rifiutato di donare un rene a colei che l’aveva partorito.
In ogni caso... le brutte azioni prima o poi vengono sempre scoperte... anche quando tutto sembra andare per il verso giusto. Marco, in questo caso, pagherà le conseguenze del suo omicidio... e la povera mamma si ritroverà sola per sempre.
Un racconto che mi ha conquistato.