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Fantasy 2 marzo 2011 · lettura 6 min · 1239 letture

Crescita e Psiche

Pasqui 219 racconti pubblicati
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Psiche e Crescita erano due sorelle nate da un fulmine durante una tempesta senza madre e  chi sa per quale sortilegio, erano nate entrambe in un solo corpo, anche se erano diverse per forma e per intelligenza. Una, Psiche, era lenta e parlava poco per lo più pensava, mentre Crescita era veloce proprio come il padre fulmine, saettante. Crebbero alla pari nello stesso  corpo e  nello stesso spirito,  fino ad un certo punto e tutto lasciava presagire che Psiche superasse, come intelligenza, Crescita di un bel percorso di tempo. Ma più passava il tempo e più le cose cambiavano. Mentre Psiche rallentava la sua crescita, Crescita cresceva, cresceva come le maree. Ad un certo punto della sua adolescenza si sentì donna. Le crebbero colline sul torace e le forme della sua terra  prosperarono verso il   sensuale. Cominciò ad avvertirsi donna, ad essere desiderata dagli uomini  e a sentirsi bene del piacere che questo provare gli  procurava. Nel frattempo,  Psiche rimaneva piccolina e dispersa rispetto alla sorella.
Se ne stava in silenzio per giorni, senza dire una sola parola, non era gelosa della sorella Crescita, ma quasi sempre aveva bisogno di astenersi dalla vita, si raccoglieva e si accarezzava l'anima , a volte piangeva e nemmeno sapeva il perché, era sensibile, a tratti anche fragile. Crescita nel frattempo ogni giorno diventava sempre più bella,  ogni abito che indossava si illuminava e chi la guardava certamente l'avrebbe voluta rubare. Un giorno le due sorelle, di un solo corpo, decisero di passeggiare in riva al mare, per  ascoltare il rumore delle onde e osservare le navi che  attraversano le acque limpide per andare in nuovi territori, volevano solo sognare, sognare...forse l'amore  o forse solo immaginare il viaggiare, in cerca di avventure  scoprendo nuove cose di loro, della loro anima, che in comune non era. Mentre passeggiavano parlandosi a bassa voce dentro,  improvvisamente apparve un uomo, bello come il sole, indossava un vestito colorato di raso bianco, aveva capelli biondi e occhi color celeste,  per Crescita era un semidio... mentre per  Psiche era tutt’altra cosa. L'uomo si presentò dicendo di chiamarsi Othman, di abitare  vicino alla spiaggia da anni, e cominciò a parlare a parlare..., ma più parlava e più Psiche capiva che era idiota e che certamente voleva approfittare di qualcosa, mentre diversamente Crescita, mostrava la sua bellezza attraverso il suo sorriso, le due sorelle in unico corpo provavano sentimenti diversi, mentre una di loro Crescita, voleva stringergli la mano,  l' altra Psiche, si ritirava. Conflitto vi fu, lotta aspra.  Volevano scappare da loro entrambe, ma come, non potevano... erano legate dallo stesso corpo...per un incantesimo che nemmeno conoscevano.
Così mentre loro due litigavano dentro, Othman ne approfittò  diede loro un bacio sulle labbra rosse, un bacio caldo e penetrante.  Passione divampò, Crescita voleva provarsi da donna e avendo la meglio su Psiche, si lasciò andare prima al bacio, e poi, poi... ad altro.  Fecero sesso, così Crescita senza accorgersene tra le braccia di Othman  perse la verginità, oh Dio... la perse senza nemmeno comprendere il perché,  perse lo stato più bello del suo corpo, lo stato  di purezza che va perso solo per amore, in particolare quello vero, quello che apre le porte del paradiso , non altri!
Insieme a Lei  anche Psiche si sentì violentata nell'intimo del cuore. Dopo l'accaduto Othman senza dire nulla andò via dalla spiaggia in fretta e furia, lasciando le due sorelle nel buio totale delle loro anime. Non se ne importava niente delle loro lacrime. Voleva solo quello, fare sesso e si  prese ciò, senza complimenti, era uno stupido d'uomo cresciuto male e l'unica cosa che lo rendeva forte era fare sesso con tutte, vantandosi delle sue conquiste.  Psiche l'aveva capito immediatamente, ma Crescita si lasciò guidare dall'istinto che come un leone graffia, ecco il risultato. Piansero senza darsi tregua tutta la notte, maledirono entrambe la passeggiata sulla spiaggia e la loro dualità,  infine si separarono anche restando nello stesso corpo. Fu conflitto, crebbero entrambe senza luce. Crescita crebbe solo con il corpo, l'altra Psiche, crebbe con un'anima pesante e  senza corpo. Non fu mai armonia nell'anima di entrambe. Solo l'unità tra loro le avrebbe salvato dal male, unità che mai avvenne, anzi si riunirono ancora di più.  Purtroppo ognuno di loro correva da sé, ecco il disastro che avviene nell'uomo frammentato. Ogni  crescita è un qualcosa che deve avvenire con una Madre, e la madre di tutte le cose è Armonia. Le due sorelle erano nate da un fulmine del cielo, certo, avevano un padre, ma non  conoscevano la propria Madre.  Dicotomia, frattura,  ecco il terreno fertile per dolore. Se fossero andate d'accordo entrambe questo non sarebbe accaduto, sarebbero cresciute  serene  e in equilibrio tra loro, ma questo purtroppo non avvenne e non avviene spesse volte. 
 Morale del piccolo racconto  e che ogni parte del nostro tempio che è il nostro corpo,  dovrebbe crescere in eguale  modo, quindi, mente, corpo  e spirito  dovrebbero fare gli stessi passi, senza che  nessuna delle parti possa poi trovarsi indietro alle altre.
Così, proprio così, Armoniosamente.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Pasqui

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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