Il caffè della domenica
Lella, Carmela e Maria erano tre sorelle molto affiatate tra di loro, nate nel dopoguerra da una modesta famiglia contadina nella provincia napoletana. Lella e Carmela si erano sposate con due giovani della loro età all’incirca e abitavano a pochi isolati l’una dall’altra. Si aiutavano a vicenda, si davano consigli e i loro figli erano cresciuti assieme. Maria era rimasta con la madre, non si era mai sposata né fidanzata; era rimasta un po’ bambina ma era sempre disponibile ad aiutare le sorelle nelle faccende pratiche, le aiutava a fare la spesa, le aiutava nel badare ai bambini quando erano piccoli e nelle incombenze domestiche. Lella era alta e magra, occhi castani e capelli corti e ricci. Con le gravidanze si era appesantita la sua linea, ma era una donna sempre molto curata e ben vestita. Era forte, aiutava suo marito molto volentieri nella cura della campagna . La domenica avevano l’abitudine di andare a messa tutte e tre insieme: era la loro giornata di relax e di pensare a se stesse. Erano altri tempi e l’unico svago che si concedevano era andare a messa e dopo prendere il caffè assieme a casa di Lella. Carmela era bassa di statura e rotondetta, molto diversa dalla sorella maggiore, capelli lunghi e legati in uno chignon. Era una mamma molto premurosa e attenta, un po’ si faceva prendere dall’ansia a volte e questo le provocava forti mal di testa. La domenica era per lei la giornata più bella perché finalmente si liberava un po’ dei suoi affanni. Maria era sempre stata piccola e magra e molto agile, e le era d’aiuto, questa sua caratteristica, nel lavoro in campagna. A casa di Lella si respirava sempre un forte odore di caffè e le tre sorelle si sedevano l’una di fronte all’altra raccontandosi le loro impressioni e confidandosi anche dei problemi che avevano dovuto affrontare nel corso della settimana. Si volevano bene e questo a volte era motivo di invidia o di ammirazione da parte delle loro amiche.
Scrivo per passione . Come un pittore dipinge un quadro guardando la realtà e trasferendola sulla tela con la sua personalità, così mi accingo a scrivere situazioni reali ma trasformate dalla mia fantasia nella scrittura. Vivo ad Ischia, circondata dal mare e da panorami incantevoli, dove tutto mi appare velato di p
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