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Spiritualità 12 settembre 2023 · lettura 6 min · 675 letture

Sulle ali della fede

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
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La coscienza (nucleo) dell’ amore (citoplasma) nella mente (membrana esterna), cellula primordiale dall’ alito vitale - “ Dio il Signore formò l’ uomo dalla polvere della terra, gli soffio nelle narici un alito vitale e l’ uomo divenne un’ anima vivente” - o il pensier (Padre) dell’ amor (Figlio) nel subcoscio (Spirito Santo, Luce) è la sicura Verità ed anima immortale (triplice coscienza: vigile/pensiero, consapevole/amore e morale/autocoscienza) che ci lega a Dio a sua immagina e somiglianza!

Questa illuminante fede, pertanto, ha una sua certa connotazione scientifica (e cellulare) se l’ uomo nella sua metamorfosi spirituale dal buio alla luce e dall’ esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenir luce (amore, intelletto, anima), di certo, passa di basi azotate (A- denina, C- itosina, G- uanina, U- racile) in basi spirituali/presidi immortali (A- more, C- oscienza, G- enoma, U- niversale), nonché di elementi naturali (C e N) in alimento spirituale (amore) e di neurotrasmettitori chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) in mediatori sentimentali - pietà, bontà, carità - per immettersi sulla strada del genoma eccelso, la cui vivida luce dissolverà la macula oculare del peccato originale per una visione completa a 360° del mondo che ci gira intorno (era spirituale, Ultrapallio).

In virtù di queste premesse – dopo la selezione naturale di Darwin e l’ evoluzione comportamentale di Paul MacLean – l’ umanità completerà il suo ciclo evolutivo (antropogenesi) con la trasformazione (metamorfosi) spirituale (metempsicosi), che chiama in causa, in primis, lo sviluppo cellulare biologico:

 

1- cellula epatica (spirito naturale), confeziona i gradini (le basi azotate) della scala (DNA)

2- cellula nervosa (spirito vitale), secerne il pensiero (mente, materia raffinata)

3- cellula spirituale (spirito immortale), distilla l’ amore (anima, mente illuminata)

 

cui conseguirà lo sviluppo morale/comportamentale con l’ intelletto per amare i propri simili a sopravanzare la ragione per valutare i propri interessi ed, infine, lo sviluppo spirituale/sociale con i forti ad aiutare i deboli e i ricchi a soccorrere i poveri.

 

Naturalmente questi spiriti cellulari (naturale, vitale ed immortale) trasformeranno la materia grigia cerebrale finalizzando il nostro ciclo vitale:

 

1- cervello primitivo/istintivo (archipallio)

2- cervello intermedio/emotivo (paleopallio)

3- cervello superiore/razionale (neopallio)

4- cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio)

 

e l’ uomo, da erectus e sapiens, finalmente diventerà cosciente con la cosapevolezza di essere un duplice prodotto d’ amore: creativo e generativo.

Dal momento che la vita non va presa con filosofia ma va intesa con la filosofia, dal pensare di esistere (cogito ergo sum) passeremo ad esistere per amare (amo e sempre sarò).

 

Questa mia incrollabile fede, con il presidio di riferimenti culturali, l’ ho acquisita dal comportamento esemplare di un uomo di grandi virtù morali (1- sensibilità/pietà, 2- disponibilità/carità, 3- bontà/pietà+carità, 4- intelletto/dono spirituale, 5- cristiana pazienza/abnegazione), che mai si abbatteva neanche nelle avversità, trovando rifugio e conforto nella preghiera.

 

Sto parlando naturalmente di mio padre, un vero angelo di nome (all’ anagrafe) e di fatto, chiamato Raffaele ed a me, suo prediletto primogenito, piace contraddistinguerlo come l’ angelo Raffaele disceso in terra sotto mentite spoglie!

“Don Raffaele ai 4 palazzi” (circoscrivono piazza Nicola Amore) era un commerciante di maglie di gran qualità (marchio Domenico Servodio!) e il suo negozio era ubicato di fronte a Serpone (il venditore di arredi sacri per eccellenza!) in via Duomo a Napoli, terra di madonne e santi.

Questo commerciante, uomo di gran cultura morale dall’ alto della sua fede (nonostante la 5a elementare!), ebbe pure 2 figli medici esperti di coscienze, e se mio fratello, anestesista, le addormenta dolcemente, per quanto mi riguarda, da esperto di encefalopatie, le risveglio bruscamente, anche con urli e parolacce, dal torpore e dal buio della materia.

Un’ altra incredibile nota biografica è che mia madre epatopatica mi ha generato e una musa epatologa mi ha rigenerato: entrambe sono nate il 1° giugno, giorno di San Giustino, patrono dei filosofi e primo apologista cristiano!

Dopo tanto nel giorno di una fantastica Befana o Epifania (manifestazione divina) sole e stelle dall’ alto sembravano avercela proprio con me... ma forse ero in crisi depressiva!

Tra angeli, santi, madonne, segni e segnali, ultimamente il mio indirizzo civico è passato a via Padre Pio n1 proprio di fronte a uno spazio civico dove campeggia una statua del Santo!

Mi preme, infine, rimarcare che strabilianti eventi con donne nere di picche (poker) ed uomini in giacca nera (totocalcio) hanno buttato all’ aria mie clamorose vincite al gioco da esperto sistemista!

 

LA DIVINA ISPIRAZIONE

 

Tanto e tale fu il tuo assillo

dal profondo all’ eterna fonte

che esausta ti ispirai

e talora anche ti dettai.

Un consiglio di vero cuore...

sei sprecato con la penna

e negato per la scrittura.

Datti all’ ippica o meglio

alle tue care schedine

ma se perdi non rompere più.

Mettiamo fine

a questa rovinosa alleanza

dopo anni di tortura,

io dall’ alto e tu da giù,

perché davvero non se ne può più.

Solo così avremo finalmente pace

e dormiremo entrambi di più.

 

LA VERITA’

 

E’ la certezza che Dio esiste

con la coscienza dell’ amore

nella mente, pensier dell’ amor

nel subconscio, sicura fede

ed anima immortale

che mette in scena la vita

con una commedia infinita

tra luci ed ombre quaggiù

soltanto buio laggiù

ma tanto Sole lassù.

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Da tempo la fede m’ispira e la mia scrittura (e il mio libro "La luce della cultura" su Amazon) poggia su solide basi... biografiche!»

L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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