185 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Amore
Amore 11 marzo 2011 · lettura 5 min · 1286 letture

Un istante d'eterno amore

Mirella Santoniccolo Mairim14 64 racconti pubblicati
+ Segui
 
Soffiava una leggera brezza in quel dì di marzo. Il sole brillava in cielo facendo pregustare l’odore della sospirata primavera dopo un inverno rigido e piovoso. Nell’aria e nel cuore si avvertiva il desiderio di rinascita e fioritura che rende gioiosa la vita. Il venticello spolverava le gote di Mara mentre contemplava il mare appagandosi di quella splendida vista. Respirava a pieni polmoni l’aria di salsedine che penetrava nelle narici rigenerandola. Il mare era uno dei grandi amori della sua vita, tanto che avrebbe voluto vivere in un luogo marino per poterne gustare tutti i giorni odori e sapori, insieme alla grandezza della sua veduta. Affacciata alla balaustra della rotonda, con il mare e Daniele accanto non poteva desiderare di più. In quel preciso momento aveva fermato il tempo come quando si clicca “pausa”sul telecomando, per catturare quella scena d’amore e farla durare più a lungo possibile cercando di coglierne le sfumature più nascoste. Quel ragazzo che da un po’ di tempo frequentava, le stava regalando un’immensa serenità oltre a farla sentire amata e desiderata. Eppure era sposata da parecchi anni, avrebbe dovuto sentirsi in colpa per quel tradimento, invece non provava nessun pentimento, anzi lo considerava meritato per tutto quello a cui nella vita aveva dovuto rinunciare.
Si era sposata giovanissima e aveva avuto anche i figli molto presto, privandosi del periodo più bello della vita di una donna, quello della scoperta del proprio piacere che solo nell’età giusta si vive con serenità.
La responsabilità e l’impegno del matrimonio l’avevano coinvolta completamente nel corso degli anni, togliendole ogni altro interesse e la sua famiglia si comportava come se tutto fosse scontato, anche l’amore e la dedizione per loro.
Improvvisamente qualcosa era scattato in lei, forse i figli ormai grandi, forse gli anni che passavano, forse la voglia di sentirsi desiderata e corteggiata. Si era guardata allo specchio, non come si guardava sempre, ma più in profondità, vedendoci dentro tutto quello che aveva represso nel corso del tempo.
Non poteva permettersi di continuare su quella strada occupandosi solo del dovere verso gli altri e mai al piacere per se stessa, non riusciva più a sentirsi gratificata per quello che faceva, la sua abnegazione era considerata da tutti come fosse normale routine e la colpa un po’ era anche sua. Lei, che sacrificandosi per così tanti anni, aveva dato per scontato tutto quello che faceva annullandosi come donna, ora rivendicava il diritto di sentirsi felice.
Poi quel ragazzo, così dolce e sensibile, l’aveva scossa dalla sua monotonia accendendole il desiderio che in lei era solo assopito, ma che scalpitava per uscire all’aperto come un carcerato dopo tanti anni di dura prigione.
Si era sentita di nuovo donna, desiderata e coccolata e con la sfrenata voglia di scoprire i piaceri di cui aveva sentito tanto parlare, ma che non aveva mai vissuto in prima persona.
Daniele la prese tra le braccia stringendola a se e lei si destò dai pensieri sorridendogli felice di quella stretta.
Aveva passato la giornata insieme a lui concedendosi senza pudore a quell’amore come se fosse la cosa più naturale del mondo e senza pentirsi di niente e con la consapevolezza che non voleva perdere neanche un attimo di quella felicità che le dava vigore.
Aveva capito che quando si rinuncia a qualcosa di emozionante vola via con il vento di primavera rimanendo solo l’amaro a ricordare quel magico momento. Catturarlo per sempre quell’istante facendolo proprio, allora si che rimaneva impresso per tutta la vita come un dolce sapore che si può pregustare ogni volta che la memoria ritorna a quel pensiero.
Viverlo fino in fondo, senza pensare a quanto possa durare e coglierne l’essenza che solo in quel preciso momento può sgorgare dalla sua completa genuinità.
Abbracciò Daniele, con tutta la forza che aveva, per assicurarsi che era lì con lei in quel momento e che lo sarebbe stato per sempre, qualsiasi cosa sarebbe successa in futuro, perché quelle sensazioni impresse nella memoria l’avrebbe sentite vive in lei facendole degustare ancora quel dolce sapore d’amore.
💬 1
🌐 Pubblicato con licenza Creative Commons: puoi condividerlo e ripubblicarlo citando l’autore e la fonte, senza modifiche e senza scopo commerciale.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
La fede di Diogene
Racconto successivo ›
Acqua di Rose - La curandera
‹ Precedente di Mirella Santoniccolo Mairim14: Non è servito resistere (2° parte)
Successivo di Mirella Santoniccolo Mairim14: La scelta
L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es

Tutti i racconti →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Doraforino13 marzo 2011

Un racconto descrittivo che parla dei sentimenti... Anche in età matura, il cuore può ritrovare l'emozione per vivero l'attimo fuggente... <br> Apprezzata!