Amicizia
"Stasera ti parlerò dell’amicizia” disse il piccolo principe alla sua rosa. E prese un lungo respiro, quasi avesse paura di non trovare le parole giuste. Sarebbe stato capace di dar voce a quelle sensazioni? Lui che non rivelava mai niente a nessuno, lui che teneva sempre tutto per sé, ne sarebbe stato in grado? La rosa si accorse del suo silenzio, che ormai iniziava a conoscere, e si piegò in avanti per poi sussurrare: “Cosa ti turba mio piccolo uomo?”. Il principe rispose con un triste sorriso: “Nulla mia cara rosa” e poi aggiunse, a bassa voce: “Sai, è difficile per noi umani, riuscire a dire certe cose”. E arrossì. Allora la rosa gli si fece vicino, lo abbracciò col suo profumo e lo invitò a provare. Non lo avrebbe giudicato. Il principe allora, preso coraggio, iniziò a raccontare: “L’amicizia, mia cara rosa, non ha nomi, non ha dimore, non puoi invocarla a gran voce e non puoi trovarne la casa. È pura emozione, che danza nel vento e ti avvolge a tua insaputa, ti prende, ti afferra, ti porta per mano in luoghi sicuri, canta di te, canta con te. La senti mia cara rosa?”.
La rosa, che fino ad allora non l’aveva interrotto, scosse il suo stelo. Era come stregata da quel rossore che accendeva il viso del piccolo principe, ma non riusciva a intuirne il perché. In un sussurro improvviso, disse: “No, non riesco a sentire.” E si ammutolì. Allora fu il principe che questa volta le si avvicinò, sfiorandone appena i soffici petali, infreddoliti dalla notte invernale. Poi disse: “Cosa provi quando la mia mano accarezza i tuoi veli?”. La rosa, senza rendersene conto, arrossì. Il principe sorrise. La osservò a lungo, con gli occhi di colui che ha già vissuto, con lo sguardo di chi vuole donare amore. La rosa pareva nascondersi tra i fili d’erba, non sapeva cosa le stesse accadendo. Il piccolo principe se ne accorse, senza bisogno di parole, e le chiese: “Ti fidi di me?”. La rosa non lo fece andare oltre, si ricompose e disse: “Sì, mio piccolo uomo”. Il principe sorrise, ma questa volta non vi era malinconia, era un sorriso nuovo. La rosa comprese il significato dell’amicizia. Un soffio di vento si alzò al cielo, trascinando con sé il passato e il futuro, solo il presente rimase con loro, con il silenzio dalle mille parole.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti per te e fiocco per me!! Grazie!! (Vivì)


