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Fantasy 7 maggio 2011 · lettura 2 min · 1188 letture

Ho fatto un sogno singolare

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Giuseppe Morelli 23 racconti pubblicati
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Giovani dame ocheggiano sballonzolando sederi a mandolino sugli yot di tronfi rampolli; 

 interpretano il bene a modo loro come il bello della vita del resto.

 Il mare cela segreti irrivelabili.

 Ho fatto un sogno singolare. Ero perso in un deserto di neve e attraversavo chilometri di manto bianco; incontrai un lupo solitario, ramingo, si presentò dicendo di chiamarsi Verlaine, mi invitò a bere assenzio nella sua tana, era gentile, affabile, malinconico, sapevo di poter cadere in un tranello, si sarebbe anche potuto trattare di un demone sotto mentite spoglie ma...

accettai l'invito - non successe niente - finimmo a parlare dei fantasmi francesi che diedero origine alla poesia immortale della seconda metà dell'ottocento francese; lessi dei versi e mi parve di sentirli respirare.

 Il mare cela segreti irrivelabili. Atlantide è sommersa dalle acque e il Titanic ha toccato il fondo come la vita di qualcuno che conosco...

Johnny passa il tempo ad ingollare whisky, a suonare motivi classici al pianoforte e a cercare qualche donna da scopare...

 Ho fatto un sogno singolare di diapositive sparse in ordine casuale.

 L'orizzonte è un punto nero che non riesco a raggiungere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Giuseppe Morelli

Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.

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