Voglia di volare
Quella tavoletta sotto il sedere quanto era dura, ma era meraviglioso abbracciare il cielo e poi tornare giù con il fiato in gola e il cuore che batteva dall'emozione.
E spingersi forte con i piedi e arrivare sempre più in alto per sentirsi al centro dell'universo, credendo di poter volare ed essere padroni del mondo.
Da lassù era tutto così magico e minuscolo, ogni cosa sembrava toccabile e il desiderio di abbracciare il mondo diventava reale.
Maria ricordava quelle sensazioni a distanza di tanti anni e quando si presentò finalmente l'occasione di prendere un aereo non ci pensò due volte, accettò volentieri di partire per fare quell'esperienza desiderata da sempre.
Una sua cara amica aveva subito un'operazione ed era stata costretta ad un ciclo di terapie per debellare definitivamente il temibile male e così insieme ad un'altra amica in comune decise di andarla a trovare per il fine settimana.
Stava per realizzare due sogni contemporaneamente, quello di prendere un aereo e quello di visitare Venezia la città più romantica al mondo.
Era eccitata all'idea, come da ragazzina quando dondolando sull'altalena si sentiva felice e gli altri non riuscivano a capire il perché.
Salita sull'aereo prese posto accanto all'oblò, voleva godere del panorama e non perdersi nulla di quello che la natura sa offrire a chi ha occhi per vedere le sue bellezze.
Dopo una lunga spiegazione da parte del personale di bordo riguardo alle disposizioni di sicurezza, i motori si accesero e l'aereo iniziò la sua corsa sulla pista.
Le avevano spiegato che il decollo e l'atterraggio erano i momenti più critici, ma Maria li trovò così eccitanti, come quando in altalena si alzava in volo verso il cielo.
Come una bambina manifestava la sua gioia, mentre tutti i passeggeri la guardavano increduli e un po' atterriti dal volo, perché lei a differenza non aveva paura.
Maria affascinata ammirava il panorama che inizialmente presentava la vastità di un mare che si confondeva con l'azzurro del cielo, era come sentirsi immersi ovunque dall'aria e dal niente, una sensazione da non poter spiegare a parole.
Dopo poco intravide la terra che galleggiava sull'immenso specchio d'acqua, straordinariamente in pochi minuti si ritrovava in toscana.
Il verde della vegetazione e poi subito dopo le montagne rocciose, il panorama cambiava in un batter baleno, sotto gli occhi increduli di Maria che rimaneva a bocca aperta per la meraviglia.
Tutto era in miniatura e dall'alto l'Italia appariva come una cartina geografica studiata sui libri di scuola. Pensò a come siamo piccoli noi uomini al confronto dell'universo e di tutto quello che ci offre e a come spesso ci dimentichiamo della grande fortuna che abbiamo di farne parte.
Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava Mirella!! Molto bello!! (Vivì)
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