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Sociale e Cronaca 1 agosto 2011 · lettura 2 min · 1167 letture

Il contrasto crea la vera arte

A
Antonio Terracciano 100 racconti pubblicati
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E' dal contrasto con la vita che nasce qualcosa di notevole nell'arte.

Chi svolge un lavoro poco gratificante sarà portato ad inventare dei mondi paralleli e fantastici (vedi Kafka, ad esempio) .

Chi ha perduto la giovinezza e la salute sarà tentato di recuperarle in modo ancora più splendente (vedi Proust) .

Chi vive in compagnia di donne volgari, interessate e poco stimolanti sarà in grado di idealizzare amori purissimi, dove il connubio dello spirito e della carne dona estasi sopraffine (vedi Baudelaire) .

Chi abita in luoghi scarsamente visitati dal sole, lo inseguirà con tutte le sue forze e con tutti i suoi mezzi, fino a raggiungerlo davvero, a volte (vedi Van Gogh) .

Chi nasce in una famiglia troppo borghese sarà irrimediabilmente attratto (equivocandosi, magari) dalla vita dei ceti più bassi e emarginati, dalla devianza (vedi De André) .

Chi si trova sotto dittatura politica riuscirà a rendere ermetico il suo messaggio, a rarefarlo talmente da fargli raggiungere un livello artistico altrimenti inimmaginabile (vedi Montale) .

Le espressioni artistiche che dipingono, esaltandole spesso, le stesse contingenze dalle quali traggono origine non hanno il medesimo vigore, restano valide come documenti storici, spesso propagandistici, senza avere la stessa forza delle altre: si pensi agli artisti di corte, a quelli sovietici, al verismo, al naturalismo, a D'Annunzio, ai dolciastri poeti napoletani come Salvatore Di Giacomo, e via dicendo.

Ringraziamo i lavori sgraditi, l'età che avanza, i malanni che incombono, le famiglie asfissianti, le località poco amene, l'arida società borghese, la più o meno larvata dittatura: senza di loro non sarebbero nate, per contrasto, tante eccellenti forme di arte!

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«"Il est possible que les créateurs soient tentés par certaines formes de vie qu'ils n'ont pas personnellement éprouvées. " (Marcel Proust, in "La prisonnière", "Le livre de poche", pag. 405) .»

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Verità sacrosanta, Antonio. Un saluto!! (Vivì)

Commenti (1)

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Vivì1 agosto 2011

Se non esistessero le cose brutte, non potremmo rivelare ed apprezzare ciò che ai nostri occhi appare bello. Se non esistesse il buio, non potremmo apprezzare la luce... Gli esempi sono talmente tanti, da toccare l'infinito.