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Amore 27 agosto 2011 · lettura 5 min · 1526 letture

Anna dai capelli rossi

Elisa Maffezzoni 22 racconti pubblicati
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Antonio era un uomo burbero che aveva dedicato la sua vita al lavoro e alla famiglia, si era sposato in giovane età e ora che stava diventando anziano la sua preoccupazione più grande era il futuro delle sue sei figlie, il loro bene per lui era stato sempre al primo posto nella sua vita, ad essere sinceri lui reputava le sue figlie soltanto cinque poichè Anna la più giovane era la più ribelle e lui non era mai riuscito a capirla e ad amarla come avrebbe dovuto, anzi era addirittura convinto che non fosse sua, si era messo in testa che la moglie l'avesse avuta da una relazione extra coniugale e questo perchè era l'unica a non assomigliargli, Anna era di una bellezza particolare con una folta chioma rossa e due grandi occhi verdi mentre le sue sorelle erano tutte more con gli occhi neri. La sua prediletta era senz'altro la primogenita Angelica che aveva deciso di seguire le orme del padre e si era laureata in medicina con il massimo dei voti, Viola aveva sposato un facoltoso uomo d'affari e viveva in una lussuosa villa,Valentina aveva inseguito il suo sogno ed era andata a vivere a Parigi per studiare danza classica, Ortensia amava gli animali ed aveva aperto assieme al marito una clinica veterinaria mentre Dafne era la più introversa e si dedicava alla scrittura, parlava poco e il suo più inseparabile amico era il suo diario dove ogni giorno annotava i suoi stati d'animo, anche Anna aveva una passione, la musica, la nonna le aveva insegnato a suonare il pianoforte ma Antonio non sopportava molto questa sua entusiasmante dote che trovava fastidiosa,diceva sempre che più che suonare strimpellava e non trasmetteva nessuna emozione,non riusciva proprio a vederla sotto una luce diversa,quella ragazza era troppo differente da lui e sembrava sempre voler creare di proposito qualche dispiacere, fin da piccola il suo carattere l'aveva differenziata dalle altre, spesso marinava la scuola

e aveva soltanto sedici anni quando dopo un litigio col padre era scappata di casa, l'avevano trovata una settimana dopo con un ragazzo sbandato e drogato che l'aveva messa incinta, quando fu costretta a dirlo ai genitori fu la goccia che fece traboccare il vaso, Antonio non voleva più vederla e lei decise di interrompere la gravidanza di nasosto, quella fu l'ultima volta che Antonio volle avere a che fare con lei. Le sorelle non stavano  di certo  dalla sua parte, mentre la madre difendeva sempre il marito, tutti la vedevano come una pecora nera e lei  si trasferì a casa di un amica dal momento che non aveva un lavoro e non poteva mantenersi da sola, sua madre di nascosto da Antonio tutti i mesi le mandava qualcosa e lei spendeva quei soldi per migliorare nella musica, si era iscritta a lezioni private di pianoforte e si innamorò del suo insegnante. Diventò brava Anna tanto che superò tutte le selezioni e venne scelta per suonare all'apertura del famoso concerto dei giovani talenti che si teneva ogni anno nella suggestiva scuola di Copenaghen.Scrisse alla sorella Dafne per rendere partecipe la famiglia della sua gioia ma la sera del suo debutto ad applaudirla trovò solo  lei e la mamma, le altre sorelle e nemmeno il papà erano andati a vederla. Quella sera stessa Anna capì che suo padre non l'avrebbe mai ritenuta  all'altezza delle sue sorelle, non avrebbe mai potuto competere con nessuna di loro nel cuore di Antonio.Decise così di lasciarsi alle spalle tutto e di dedicarsi esclusivamente a lei stessa.Passarono cinque anni e un giorno dopo tanto silenzio arrivò una lettera di Angelica, il padre era molto malato, una grave forma di leucemia lo aveva colpito e l'unica speranza di salvarlo era un trapianto di midollo, nessuna delle figlie però era compatibile, nè loro nè la madre potevano aiutare Antonio. Anna tornò al suo paese natale e si precipitò al capezzale del padre,era in compagnia di una bambina  di cui nessuno conosceva l'esistenza,non aveva detto di essere diventata madre forse perchè era convinta che a nessuno sarebbe importato, senza chiedere e dire nulla si sottopose agli esami necessari scoprendo di essere compatibile, lei era la sola a poter salvare la vita di suo padre, ciò che sentiva in quel momento, tutto quello che era stato non esisteva,lasciò da parte ogni rancore e decise di fare l'intervento per riavere la fiducia di quel padre che lei dopotutto aveva sempre amato. Ma il destino subdolo giocò la sua carta,suo padre spirò quella notte mentre Anna era sotto i ferri. Prima di morire Antonio conobbe la sua nipotina, Isabella stava seduta sulla sedia accanto al letto, lui la guardò specchiandosi nei suoi occhi, gli stessi di Anna e in quegli occhi rivide quelli di sua madre,ora sapeva di aver sbagliato tutto, anche Anna era sua, aveva gli stessi tratti della nonna paterna e le sue ultime parole furono sussurrate all'orecchio di Isabella. Anna ne venne al corrente soltanto due anni più tardi quando dando alla luce la sua secondogenita per una complicazione morì di parto, Isabella prese la mano della mamma  "Nonno ti voleva bene, me lo disse prima di morire" Chiuse gli occhi Anna,una lacrima bagnò le sue labbra, nella sua mano quella di Isabella, sul suo petto i primi vagiti della piccola Antonia.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Elisa Maffezzoni

Elisa Maffezzoni nasce a Mantova il 4 Maggio 1983. Nel 2010 per motivi personali lascia il suo lavoro di operaia che svolgeva da anni e scopre la passione per la scrittura. Vive in provincia di Mantova con i genitori,due fratelli e tre amatissimi gatti. Nel novembre 2011 ha pubblicato il suo primo libro,una raccol

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