La torta di mele
La farina era sul tavolo,le uova pronte a cadere nella sua bianca morbidezza, il caffè sul fornello brontolava il suo arrivo, Nicola entrò in cucina con quello sguardo da bimbo ancora assonnato che mi faceva morire, ne versò metà tazzina ed il profumo entrò prepotente nelle narici, indossava solo i pantaloni del pigiama e i suoi capelli tutti in piedi lo rendevano ancor più bello, il burro si stava sciogliendo mentre lo zucchero cadeva leggero sulla bilancia, lui mi guardava avanzando curioso, l'impalpabile lievito m'entrava dentro dolce e pungente, amavo quell'aroma, le sue mani si posarono sui miei fianchi,salendo tastavano il calore sotto la maglietta ed io sbucciavo le mele, una fettina portavo alla sua bocca,le sue mani scendevano, la crema s'addensava assieme al suo bacio sul mio volto, avvertivo la fame insinuarsi nelle mutandine che volevano essere sfilate, il succo del limone lacrimava nell'impasto, lui mi tolse il fermaglio sciogliendomi i capelli e la sua eccitazione avvertivo chiara in un goccio di latte che scivolava dal cucchiaio, mancava ancora la cannella, un pizzico soltanto che mi risvegliò, mi toccava come solo lui sapeva fare, mi girò sbattendomi contro il forno caldo, alzandomi di peso mi sedette sulla cucina, controllavo se l'impasto fosse abbastanza gonfio ed il mio dito entrava cercando la sua bocca, il sapore lo entusiasmava, dal frigo al tavolo cancellavamo le impronte di farina lasciando le nostre, lievitava ed odorava di buono, di quel buono che mi rapiva quando ero bambina, lui non mi voleva lasciare, mi stringeva sempre più gustando il contatto dei miei seni, era caldo, caldissimo, era fuoco che divampava, l'ingrediente fondamentale per rendere la ricetta segreta. La torta era pronta ed ansimava l'ultimo minuto nella mia gola. La prima fetta fumava ancora,Nicola prese la mia mano , era soffice e perfetta, una spolverata di zucchero a velo, il suo dito sulla punta del mio naso e quel sapore che si scioglieva senza pudore, il sapore delle mele e della cannella racchiuso tra due strati di pandolce che irrorava le nostre anime.
Elisa Maffezzoni nasce a Mantova il 4 Maggio 1983. Nel 2010 per motivi personali lascia il suo lavoro di operaia che svolgeva da anni e scopre la passione per la scrittura. Vive in provincia di Mantova con i genitori,due fratelli e tre amatissimi gatti. Nel novembre 2011 ha pubblicato il suo primo libro,una raccol
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto intrigante! (ilaria montali)
Commenti (1)
Molto bello questo racconto, l'inizio mi piace veramente tanto ti prende fin da subito, però... ci sono un po' troppi dettagli.

