Discendere
Azar Rudif
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Già vidi un lago d'acque limpide
e calme che a risalir m'avviai
sin che il fragore d'altre acque
di lontano iniziai a udir.
E fu come corsa
di quel figlio che all'udir
la voce del padre
si alza e incontro gli corre
E corsi fin tanto che
d'udir quel fragore
non ne vidi la sorgente
che come cascata
m'apparve d'acqua
che dal basso
nuvole d'acqua e acqua
alla sommità ne ascondevano.
E come figlio che alla visione
del padre gli tende le braccia
così alzai le mie aggrappandomi
alla roccia per risalir
in quel fragore d'acqua e
di turbinii di nuvole d'acqua
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Azar Rudif
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli27 giugno 2009
Quanto fervore in questi versi... Acqua..."Fonte dellla vita" a cui attingere per purificarsi... in cui immergersi per trarre altra vita... I simbolismi di questa poesia non nascondono il loro vero essere... Molto sentita...

