Vuoto Vitreo

Spossato,
mi appesi al sole ad asciugare
gli stracci del mio vuoto
-Madre, come mai?
il sangue che lacrima,
a sprezzare il
tuo vitreo cuore,
che
né odio, né amore
riflette,
né vita
spazzate sotto un divano,
le scheggie di anima araldica,
cocci di specchi
abbandonati
da Dio
Al rintocco della pausa mensa,
la morte è in fabbrica
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Mariasilvia27 giugno 2009
Trattata con cura e bellezza di versi. Piacevole lettura.
