D'inverno
Tremula foglia al ramo si tocca
paziente indugia al suo cullare,
tramortito che avrà con elle, terre allagando,
nostalgico intona un vento l'ansioso rancore,
rifugia il fusto fiacco le primavere
ad edotte radici.
Assale tremante il gelo
le spaurite erbe ed il tragico cielo,
manto straniero con la neve crebbe
al tocco ingenuo dei servili fiocchi,
e d'accanto geme un fiume mendicando.
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