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Riflessioni 12 settembre 2011 · lettura 3 min · 976 letture

Mi salvò la notte che sussurra e tace

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Alessandro Di Nucci 10 poesie pubblicate
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Che il Sol mi pesa trafitto alla scultura d'abete intravedendo anima che in cor d'attesa logorerà finché non ridesti sete, il principio che natur trovò si scaglia al suolo per mia espressione se anch'Egli d'amor tremò! Sia quest'eco fragile conclusione. Cacciati da luoghi ove son creduti fiori immobili soffocando dal dolore che li trovammo accanto ormai perduti, da chi volle tratteggiar splendore, e così m'appare nonostante gl'occhi abbian pianto per le luci attorno ciò che alla ragione ferocemente tocchi. Non v'è chi maggior confonda la timidezza del giorno. Ascolta, non potremo trascrivere quei versi né inginocchiarci se pronunciassero di quei canti ma resteremo finché oseranno il protrarsi del piacere così selvaggio come il fiato degli amanti. Conobbi il ciel al tuo indicare, ma s'avessi saputo che l'abbandonarti in quell'istante concedette gran male rifiutarmi avrei quell'infinito che l'immenso è qui a forgiarti. Parla, spiegami l'avvenire del tuo riso l'energia dei pensieri materia nel mio palmo pesanti e decisivi da concedere al tuo viso un rispetto gioioso e calmo, un odor che promisi alla mia morte or gela sulle tue gote è il giacinto che arrancando su tale sorte sibilò tra i diversi volti come nostre note. Capimmo che l'astro ci conserva per tentare al puro sguardo di lasciar al terreno sol forza che serva a reclamar le dita senza apparir codardo, pervade chioma l'onde dei cigni neri che il lago stringe come schiavi l'amor nonostante l'ali nei tuoi pensieri l'inchioda a celebre forma che fiera spiavi, conservo sul corpo il sapore di ogni creazione il delitto che ci ridusse a morte l'inferno sostanza d'ogni tentazione paradiso esilio per inumana sorte. Tu che indugi a premere le mie labbra di gemma invadi ansiose vene versando il frutto detestando il mio inerme che sul dilemma: "perdere una vita ritrovando tutto." Gioia di vento tra i cigli allungare ombre di femminili stelle s'avverte quel seno nei docili figli restituir la vita è tra le creazioni più belle. Luce nascosta sulla pelle ciò che attorno spinge è tuo permesso e pace ci ferimmo entrambi accecando stelle mi salvò la notte che sussurra e tace.
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Alessandro Di Nucci
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