Albore
Albore, sussurra rugiada
l'umile corso d'un intimo sbocciare,
e delle gardenie, colei che invochi il mio sospiro giaccia,
al tatto del corpo ferito rimasi spoglio delle sue lacrime.
Meriggio, per memorie ambigue dal carnale gesto,
riposo, inchinato sull'informe macchia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!