Giuro
Oggi,
nella data incerta
d'una parentesi
nel tempo e nello spazio;
lì:sospeso tra intenzione
ed infinito.
Io,
guitto di provincia
senz'arte né mestiere;
se il nome mio vale qualcosa
giuro,
ad un dio che ignoro:
mai scivolare sarà dolce.
Saprò cogliere i giorni
e sempre sceglierò
di scegliere,
mai d'essere scelto.
Cederò ad ogni Aprile
che mano pietosa
vorrà donarmi.
Fuggirò ogni Autunno
che dopo non viene
Estate.
Mai cambierò una notte
insonne
per cento giorni di sonno.
Mai cambierò
un grammo d'ignoto
per una verità
fintamente vera.
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Commenti (1)
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Mario Bugli8 luglio 2009
Questo giuramento in versi altamente significativi mi ha molto colpito, forse perché credo di condividerne il senso... molto bella!
