La violetta

In una vecchia strada abbandonata
sopra la siepe di un antico muro
una violetta sola e striminzita
tra sassi, ortiche e avanzi di ogni sorta
ha messo su, radici, stelo e foglie.
" Guarda, Natura ingrata!
che mi accade, quale giardino mi è toccato in sorte!
forse che un po' più in la'
non c'era spazio,
lungo il declivio
di quell'ameno colle,
dove fioriscon crocchi e mammolette?
La' ronzano le api,
all'ombra fresca
e l'acqua scorre sempre sul pendio.
ogni giorno c'e' festa di colori
e il vento gioca gaio tra le cime
di alberi fronzuti e ben piantati!
La siepe che sentiva quei lamenti
avvezza più alla polvere che al vento
ornata di spezzoni e di cemento,
di carta straccia ed altri condimenti,
fiera di avere in capo almeno un fiore
cosi' parlo':
" L'uomo, che fa di noi scempio e bruttura,
non apprezza la vita e la distrugge,
aggredisce ogni cosa e la tortura
trasforma la natura in un parcheggio
di forme mostruose di rifiuti.
La vita che è più grata e più benigna
nonostante le urla e gli improperi
facendo nascere sui miei scarni peli
una sola violetta impallidita
con la bellezza annienta la zozzura.".
©
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L'autore
Ozan
Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
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